Le aziende di trasporto che hanno garantito la mobilità durante le Olimpiadi Milano‑Cortina 2026 saranno pagate. La Regione Veneto ha infatti anticipato 8,7 milioni di euro alla Provincia di Belluno, coprendo nell’immediato i costi dei servizi aggiuntivi erogati durante i Giochi in attesa dei fondi ministeriali. «Le aziende di trasporto che hanno contribuito al successo delle Olimpiadi riceveranno quanto dovuto: la Regione ha assicurato alla Provincia le risorse necessarie per saldare i servizi prestati, anticipando i fondi ministeriali e garantendo la liquidità necessaria a far fronte alle obbligazioni», afferma l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Diego Ruzza.
I fondi statali sono già previsti in legge finanziaria, ma non ancora materialmente trasferiti. Per evitare ritardi nei pagamenti – che avrebbero potuto mettere in difficoltà le imprese coinvolte, tra cui Dolomiti Bus – la Regione ha scelto di intervenire direttamente. «Il servizio olimpico è stato erogato, così il Veneto ha deciso di anticipare i fondi evitando ulteriori ritardi nei pagamenti», spiega Ruzza.
L’assessore sottolinea anche il carattere straordinario dell’operazione: «Pur non rientrando tra le competenze dirette della Regione, abbiamo agito con senso di responsabilità a tutela del territorio e del suo sistema economico. Le attività svolte hanno garantito gli standard internazionali richiesti dalle Olimpiadi e non potevamo lasciare che imprese ed ente locale pagassero il prezzo di un iter burocratico statale ancora incompiuto».
Ora si attende il rimborso da parte dello Stato, che dovrà restituire alla Regione quanto anticipato. Nel frattempo, la liquidità è garantita e le aziende possono chiudere i conti dei servizi olimpici senza ulteriori incertezze.





