Quasi 100 milioni di euro di investimenti in sei anni, tre progettualità PNRR da 25 milioni già concluse, una capacità operativa triplicata e una struttura interna cresciuta di 71 dipendenti. È questo il bilancio che il Consiglio di Amministrazione di Servizi Integrati Bellunesi lascia in eredità ai soci, alla vigilia dell’assemblea del 5 maggio che approverà il consuntivo 2025 e nominerà il nuovo CdA. L’assemblea, convocata alle 15 a Villa Carpenada, voterà l’unica lista depositata, composta da Marco Barp, Simone Bristot, Alice De Cet, Mirco Faè e Roberta Tiano.
Ma prima di passare il testimone, il presidente Attilio Sommavilla e i consiglieri Lara Stefani e Andrea Menin tracciano il quadro di un mandato segnato da una forte accelerazione sugli investimenti e sulla modernizzazione del servizio idrico. «Abbiamo lavorato per consolidare la società e rafforzarne la capacità di investimento», spiegano. Dal 2020 a oggi SIB ha realizzato 98 milioni di opere su acquedotti, fognature e depuratori, di cui 24,5 milioni nel solo 2025, con una previsione di sfiorare i 100 milioni nel prossimo triennio. La crescita interna è stata decisiva: i dipendenti sono passati da 177 a 248, permettendo di internalizzare la gestione dei depuratori e di aumentare la capacità realizzativa del 300%.
Il capitolo più significativo riguarda i 25 milioni di euro di fondi PNRR, tutti già tradotti in opere. Il progetto più esteso ha interessato 1.695 km di rete idrica, con distrettualizzazione, digitalizzazione, modelli idraulici e sostituzione delle tratte più ammalorate. «La gestione degli acquedotti è cambiata radicalmente: oggi è preventiva e basata sul monitoraggio continuo», sottolinea il CdA. Gli altri due interventi PNRR hanno riguardato la depurazione: a Longarone è stata realizzata una nuova linea fanghi che rende SIB autonoma nella gestione, con un risparmio annuo di circa 100 mila euro; a Marisiga l’impianto è stato completamente rinnovato e ora può trattare tutti i reflui dell’agglomerato urbano, con possibilità di estensione futura. Per lo stesso impianto è in corso anche un progetto fotovoltaico da 600 mila euro.
Nel mandato rientrano inoltre 25 milioni di euro per la ricostruzione post‑Vaia e il potenziamento della rete idrica della Val Boite per le Olimpiadi Milano‑Cortina 2026. A Cortina, in soli cinque mesi, è stato costruito il nuovo serbatoio di Cadelverzo, un’opera da 3 milioni cofinanziata da SIMICO, entrata in funzione a ridosso dei Giochi. Determinante anche il reperimento di risorse extra tariffa: circa 60 milioni tra PNRR, Piano acquedotti, Comuni di confine, Vaia e Olimpiadi, a cui si aggiungono 21 milioni dalla vendita delle azioni Ascotrade e 48 milioni dalla cessione delle reti gas, fondi ancora a disposizione dei soci.
A chiudere il mandato, la fusione tra GSP e BIM Belluno Infrastrutture, che nel 2025 ha dato vita a SIB: una società con un patrimonio superiore ai 100 milioni di euro, solida sul piano economico‑finanziario e attiva anche nel settore energetico, soprattutto nelle rinnovabili. «Affidiamo una società più solida e strutturata, pronta ad affrontare nuove sfide», conclude il CdA.





