Momenti di apprensione sul Monte Sperone, dove ieri (21 aprile) due escursioniste belghe di 21 anni sono rimaste bloccate in un tratto particolarmente ripido ed esposto, incapaci di proseguire o di tornare indietro. L’allarme è scattato attorno alle 13.20, quando la Centrale del Suem ha ricevuto la chiamata delle due ragazze, ferme poco sotto la cima. Accertata al telefono la loro posizione di sicurezza, la Centrale è riuscita a geolocalizzarle e ha passato le coordinate al Soccorso alpino di Belluno. I tecnici le hanno quindi contattate direttamente per ricostruire con precisione la situazione.
Le due giovani erano salite seguendo una traccia che le aveva condotte sulla cresta est del Monte Sperone, in località Costa Premula, a circa 150 metri dalla vetta. Il percorso, però, si era via via trasformato in un passaggio quasi verticale e molto esposto, imponendo loro di fermarsi senza possibilità di muoversi in autonomia. Una squadra di cinque soccorritori è quindi partita lungo la via normale di salita e ha poi traversato dall’alto per raggiungere le escursioniste, a quota mille metri. Verificate le buone condizioni di salute, i tecnici le hanno assicurate con una corda corta e hanno iniziato con loro la discesa in sicurezza.
L’intervento si è concluso senza complicazioni sulla strada tagliafuoco sopra Sospirolo, da dove le due ragazze sono state infine riaccompagnate alla propria auto.





