A Belluno il cantiere non è ancora partito, ma il dibattito è già rovente. A pochi giorni dall’avvio della riqualificazione di via Feltre — e dopo il contestatissimo taglio dei tigli — le polemiche non accennano a placarsi. La gestione dell’intera operazione continua a dividere, e nelle ultime ore si sono aggiunte due nuove voci: quella di Irma Visalli, presidente del Circolo Centro Storico del Partito Democratico, e la replica del gruppo consiliare Belluno al Centro.
Visalli: “Frattura nella fiducia dei cittadini. Una grande occasione persa”
Nel suo intervento Visalli parla di un “danno fatto”, indipendentemente da come evolverà il progetto. Secondo lei, quanto accaduto in via Feltre avrebbe incrinato la fiducia dei cittadini e indebolito quella dimensione di democrazia partecipativa che dovrebbe accompagnare le decisioni del Consiglio comunale. Visalli sostiene che il confronto pubblico sarebbe mancato e che temi come sicurezza dei pedoni, tutela degli alberi, ciclabilità, accesso ai negozi e qualità ambientale non siano affatto incompatibili. A suo avviso esistono soluzioni “ibride”, già adottate altrove, che avrebbero permesso di conciliare esigenze diverse senza sacrificare l’identità del viale. La segretaria dem parla di “occasione persa” e di un progetto che, su un asse complesso come via Feltre, avrebbe richiesto una visione più ampia, capace di rispondere alle sfide attuali: cambiamento climatico, accessibilità, qualità urbana. Critica anche il ruolo dei capifrazione, spesso non informati, e contesta l’idea che ascoltare i cittadini rallenti le decisioni: «È vero il contrario: senza ascolto, non si dovrebbe decidere». Il Circolo Centro Storico annuncia infine l’avvio di una fase pubblica di confronto su commercio, vivibilità, mobilità e spazio pubblico.
Belluno al Centro: “Fiabane esempio di responsabilità. Il progetto guarda avanti”
Non si fa attendere la risposta del gruppo consiliare Belluno al Centro, che difende l’intervento e soprattutto la donazione del benefattore Umberto Fiabane, definita “un gesto raro e prezioso di impegno verso la comunità”. Secondo il gruppo, il progetto che verrà realizzato nei prossimi otto mesi punta a migliorare sicurezza, infrastrutture e vivibilità dell’area, con marciapiedi più ampi, attraversamenti inclusivi e una pista ciclopedonale. La riqualificazione, sostengono, non si limita a “conservare l’esistente fatto di buche e cordoli divelti”, ma costruisce una via Feltre più moderna e accessibile, anche per persone con disabilità, anziani e famiglie. Sul fronte del verde, Belluno al Centro assicura che i nuovi alberi troveranno spazio in “isole dedicate” che garantiranno condizioni migliori rispetto alla situazione attuale. Il gruppo respinge con forza le critiche più dure, parlando di “attacchi personali” e “toni violenti”, e ribadisce la propria solidarietà al sindaco e alla giunta. «Le trasformazioni generano dibattito, ma non possono sfociare in menzogne o rappresentazioni distorte della realtà», affermano, sottolineando che il progetto andrà avanti “con trasparenza e determinazione”.





