Mostra “Sogno e Realtà”: pubblico in crescita e ultimi giorni per visitarla

Mostra “Sogno e Realtà”: pubblico in crescita e ultimi giorni per visitarla

Sta riscuotendo un ottimo riscontro di pubblico e critica la mostra “Sogno e Realtà. Immagini e visioni del Medioevo tra Ottocento e Novecento”, organizzata dall’Associazione Palio Città di Feltre in collaborazione con il Museo Diocesano Belluno-Feltre. L’esposizione ha attirato visitatori da tutto il territorio e ha ottenuto attenzione anche dalla stampa specializzata, con articoli dedicati sul magazine Area Arte e sulla rivista nazionale Medioevo.

La mostra rimarrà aperta fino al 29 marzo, visitabile il venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Nel frattempo prosegue anche il ciclo di conferenze che accompagna l’esposizione e ne approfondisce i temi. Il 20 marzo interverrà Stefano Cavazza, docente dell’Università di Bologna, con un’analisi sul rapporto tra feste storiche e fascismo. Il 27 marzo sarà invece la volta di Jacopo De Pasquale, della Biblioteca Lolliniana, che affronterà la figura di Ezzelino III da Romano e il mito che lo accompagna nei secoli.

Il 29 marzo è in programma la giornata conclusiva, con tre turni di visita guidata alle 10.30, 15.00 e 16.00, senza sovrapprezzo rispetto al biglietto del Museo. Le prenotazioni sono aperte al numero 329 751 2121 o via mail a segreteria@museodiocesanobellunofeltre.it. In serata, alle 20.45, il pubblico potrà assistere alla lettura scenica “Natale 1405/1406. Un cronista in viaggio”, di Matteo Melchiorre, accompagnato da Nelso Salton al contrabbasso e Tommaso Sogne al violino. Il testo racconta, con tono brillante e originale, il viaggio del cronista bellunese Clemente Miari verso Venezia.

“L’Associazione Palio Città di Feltre e il Museo Diocesano sono felici di invitare il pubblico a questa giornata conclusiva”, commenta Eugenio Tamburrino. “La mostra è stata apprezzata e ha avuto un’eco che supera i confini locali: il catalogo è stato acquistato dalle principali università e istituzioni internazionali. Concludere con la lettura scenica dedicata a Clemente Miari significa offrire un’ulteriore chiave per guardare al Medioevo e, più in generale, alla storia, con rigore filologico ma anche con un approccio capace di coinvolgere e appassionare”.

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