“Belluno sotterranea”: con il FAI si aprono luoghi nascosti della città

“Belluno sotterranea”: con il FAI si aprono luoghi nascosti della città

I luoghi nascosti della città tornano a raccontare la loro storia. Le Giornate FAI di Primavera 2026 della delegazione di Belluno proporranno un percorso tematico intitolato “Belluno sotterranea”, dedicato a spazi normalmente chiusi al pubblico e poco conosciuti, ma ricchi di memoria storica.

Con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Gruppo comunale di Protezione civile, i visitatori potranno accedere a due siti di particolare interesse: l’ex Albergo Diurno di piazzale Cesare Battisti e il rifugio antiaereo di via Lambioi, parte di un sistema di gallerie realizzato durante la Seconda guerra mondiale.

L’Albergo Diurno, costruito nei primi anni Cinquanta e gestito all’epoca da AGIP, era un servizio pubblico molto utilizzato in un periodo in cui molte abitazioni non disponevano ancora di bagno. Situato sotto Piazzale Cesare Battisti, il complesso conserva ancora gli ambienti originari: l’ingresso, la stanza del barbiere, i servizi separati e le sale con docce e vasche da bagno. Oggi, tra arredi rimasti e tracce di abbandono, rappresenta una testimonianza autentica della vita quotidiana del Novecento.

L’altro percorso condurrà invece nel rifugio antiaereo di via Lambioi, scavato nella roccia e capace di ospitare fino a tremila persone. Le gallerie, progettate nel 1944 durante l’occupazione nazista nell’ambito dell’operazione Operationszone Alpenvorland, attraversano il sottosuolo del centro storico collegando l’area di Piazza dei Martiri con quella del Duomo di Belluno. Sulle pareti sono ancora visibili le scritte originali che invitavano la popolazione a mantenere “calma” e “silenzio” durante i bombardamenti.

Le visite saranno accompagnate dagli studenti del Liceo scientifico Umberto Follador di Agordo, impegnati nel ruolo di “Apprendisti Ciceroni”.

Le Giornate FAI coinvolgeranno anche il territorio feltrino. Il gruppo FAI di Feltre aprirà infatti alcuni luoghi del borgo di Paderno di San Gregorio nelle Alpi, ai piedi delle Dolomiti Bellunesi, all’interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Tra le tappe principali figurano la chiesa di San Lucano, che conserva opere d’arte dal Medioevo al Novecento, e il castello di Pisocco, edificio fortificato legato alla tradizione di un cavaliere partito nel 1096 per la Prima Crociata. Le visite permetteranno di scoprire la storia di un borgo dove architettura, spiritualità e memoria storica si intrecciano tra ville venete, edifici rurali e antiche fortificazioni.

Un fine settimana che offrirà quindi l’occasione di guardare il territorio da una prospettiva insolita: sotto la città e dentro la sua storia.

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