Un “rosario montano” di 55 chiese: presentata la guida sulla Valboite

Un “rosario montano” di 55 chiese: presentata la guida sulla Valboite

La chiesa della Beata Vergine Maria della Difesa ha fatto il pieno venerdì sera per la presentazione della guida Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese. Valle del Boite, nuovo capitolo di un progetto editoriale che da oltre vent’anni racconta e valorizza il patrimonio religioso diffuso della provincia. Un appuntamento inserito anche nel programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, a conferma dell’attenzione crescente verso un’eredità che affianca le Dolomiti con una trama fitta di chiese, pievi e cappelle.

Cinquantacinque chiese, un itinerario d’arte e identità

Il volume raccoglie 55 edifici sacri — dalle parrocchiali alle antiche pievi, dagli oratori rurali alle cappelle votive — nei comuni di Valle di Cadore, Vodo, Borca, San Vito e Cortina. Un vero “rosario montano” che attraversa la Valle del Boite, dove fede, arte e vita alpina si intrecciano da secoli. Affreschi, sculture lignee, arredi sacri e architetture in pietra diventano tasselli di una storia che ha modellato paesaggio e identità delle comunità cadorine.

Le curatrici, Letizia Lonzi e Tiziana Menegus, hanno illustrato metodo e contenuti del lavoro, che raccoglie i contributi di dieci autori. Le schede uniscono rigore scientifico e attenzione devozionale, correggono attribuzioni imprecise, ricompongono studi frammentari e mettono in luce il valore europeo di un patrimonio spesso poco conosciuto. Presentata anche l’edizione inglese, Hidden Treasures, pensata per un pubblico internazionale e arricchita da un apparato iconografico ampliato e cartine bilingui: un passo in linea con la dimensione globale che il territorio vuole assumere, soprattutto in vista dell’appuntamento olimpico.

«Accanto alle nostre bellezze naturali ineguagliabili – ha dichiarato il presidente della Provincia, Roberto Padrin – il patrimonio artistico e religioso rappresenta un plus straordinario. È un’eredità che racconta la profondità culturale delle nostre comunità e che, insieme alle Dolomiti, rende questo territorio davvero “olimpico”. Le Olimpiadi non sono solo sport, ma anche identità, storia e capacità di accogliere mostrando il meglio di sé».

A rendere ancora più significativo l’evento è stato il contributo dell’Istituto Omnicomprensivo Ampezzo e Cadore. Gli studenti dell’indirizzo alberghiero hanno curato il light lunch finale, mentre i ragazzi dell’indirizzo artigianale hanno allestito la sala con manufatti realizzati da loro. Un impegno che ha unito accoglienza, cura dei dettagli, valorizzazione delle produzioni locali e dialogo con le istituzioni: un vero percorso formativo sul campo, che mostra come la tutela del patrimonio culturale possa diventare occasione di crescita per le nuove generazioni.

Con il volume dedicato alla Valle del Boite, la collana Tesori d’arte prosegue un cammino ventennale di tutela e valorizzazione del patrimonio diffuso, configurandosi come un unicum nel panorama nazionale. Il prossimo passo sarà la tappa dedicata al Centro Cadore, realizzata in coedizione tra Provincia di Belluno e Magnifica Comunità di Cadore. Il libro è disponibile online sullo shop Infodolomiti e nelle principali librerie della provincia.

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