Un viaggio nella storia degli sport invernali bellunesi, quando le scie sulla neve erano “a impatto zero” e le pratiche sportive vivevano di spontaneità, tradizione e ingegno. È stata inaugurata all’Archivio di Stato di Belluno la mostra documentaria “Scie a impatto zero. Gli sport invernali in provincia di Belluno prima delle Olimpiadi di Cortina del ’56”, un percorso espositivo che riporta alla luce un patrimonio quasi scomparso, fatto di testimonianze fragili e memorie familiari.
L’iniziativa fa parte del progetto #Scivolare. Storie di scie, tra tradizione e competizione, coordinato dalla Provincia di Belluno e sostenuto da una rete di ben 38 partner tra enti locali, istituzioni culturali, associazioni, scuole e realtà del territorio, tra cui Circolo Cultura e Stampa Bellunese, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Fondazione Cortina, Centro Consorzi, Comune di Feltre, AIPD Belluno, Associazione Isoipse, l’Archivio di Stato stesso e la Soprintendenza archivistica del Veneto e Trentino Alto Adige.
A illustrare il concept espositivo è stata Silvia Miscellaneo, coordinatrice della mostra per l’Archivio di Stato, che ha definito l’allestimento “volutamente controcorrente”. L’obiettivo, spiega, è raccontare come si praticavano gli sport invernali nelle vallate bellunesi tra gli anni Venti e Cinquanta, prima dell’arrivo delle Olimpiadi di Cortina e dei profondi cambiamenti che portarono sviluppo, infrastrutture, ma anche un impatto più marcato su ambiente e territorio.
Miscellaneo ha sottolineato come molte di queste pratiche fossero spontanee, poco strutturate e spesso non documentate. Per questo la mostra si affida non solo ai materiali conservati dall’Archivio di Stato, ma anche alle fotografie della Fototeca del Comune di Belluno, agli archivi foto-storici feltrini, ai materiali del CAI di Feltre e a ricordi privati messi a disposizione da famiglie e collezionisti. Un mosaico eterogeneo che permette di ricostruire solo in parte un mondo fatto di sport “leggeri”, artigianalità e utilizzo consapevole dell’ambiente.
Il percorso espositivo combina documenti d’archivio, fotografie, attrezzature d’epoca e testimonianze orali, restituendo un quadro vivace ma fragile di attività che facevano parte della vita quotidiana di molte comunità montane. Un patrimonio culturale prezioso, spesso difficile da cristallizzare in forma documentaria.
All’inaugurazione erano presenti anche due classi di istituti superiori impegnati in percorsi dedicati al turismo sostenibile. Una presenza significativa, che sottolinea il legame tra il passato raccontato dalla mostra e la riflessione contemporanea sul modo di vivere la montagna e praticare gli sport invernali in modo rispettoso ed equilibrato.
La mostra “Scie a impatto zero” è visitabile dall’11 febbraio al 31 marzo 2026 nella sede dell’Archivio di Stato di Belluno, nell’ex chiesa di Santa Maria dei Battuti. L’ingresso è gratuito e aperto negli orari dell’Istituto, preferibilmente previo avviso. Sono disponibili visite guidate per gruppi e scuole su prenotazione.
Orari di apertura:
Lunedì e giovedì: 9.00–13.00 / 14.30–17.00
Martedì, mercoledì, venerdì: 9.00–13.00





