Un sostegno economico per tutelare il diritto alla mobilità durante i Giochi. La Provincia di Belluno ha deciso di intervenire direttamente a favore dei residenti dell’alto Bellunese che, dal 23 gennaio al 17 marzo 2026, utilizzeranno la linea 30 Calalzo–Cortina nel periodo di potenziamento del servizio e di tariffazione speciale. La misura nasce in risposta alle numerose segnalazioni arrivate dal territorio dopo l’introduzione della tariffa fissa giornaliera da 10 euro, applicata in sostituzione della precedente tariffazione chilometrica. Se da un lato la linea è stata rafforzata fino a quattro corse l’ora, dall’altro alcuni utenti occasionali – non coperti dagli abbonamenti gratuiti – rischiano costi aggiuntivi.
Per questo la Provincia ha istituito un fondo da 10.000 euro destinato ai residenti dei Comuni maggiormente serviti dalla linea 30: Calalzo, Cortina, San Vito, Borca, Vodo, Cibiana, Valle, Perarolo, Pieve, Domegge, Lozzo, Lorenzago, Vigo, Auronzo, Santo Stefano, Danta, San Nicolò, San Pietro e Comelico Superiore. «Chi si muove per esigenze primarie non può essere penalizzato» spiega il consigliere provinciale ai trasporti Massimo Bortoluzzi. «Parliamo di persone che non rientrano nelle categorie già coperte dagli abbonamenti gratuiti, ma che hanno comunque il diritto alla mobilità in un momento delicato. Vogliamo garantire un aiuto concreto a chi vive la valle ogni giorno».
Come funziona il rimborso
Il contributo è rivolto ai residenti non abbonati che acquistano biglietti giornalieri sulla linea 30 nel periodo indicato.
Le condizioni:
- rimborso integrale del biglietto;
- massimo 5 biglietti per utente;
- contributi erogati in ordine cronologico fino all’esaurimento del fondo;
- obbligo di conservare biglietti o ricevute di acquisto.
Le modalità operative per presentare domanda saranno comunicate dagli uffici provinciali nei prossimi giorni.
Padrin: «Nessuna alternativa. Serve tutelare i residenti»
Sulla scelta interviene anche il presidente della Provincia, Roberto Padrin: «Le Olimpiadi rappresentano una sfida straordinaria, ma non dobbiamo dimenticare le esigenze quotidiane dei nostri cittadini. Questa misura permette di tutelare chi non ha alternative, garantendo la mobilità anche durante il periodo olimpico. Con l’afflusso di visitatori non sarebbe stato possibile prevedere due diverse tipologie di bigliettazione per residenti e turisti. I biglietti complessivi messi a disposizione delle comunità locali sono 1.000». Le risorse sono interamente provinciali e rappresentano l’unico strumento attivabile per compensare l’impatto della tariffa speciale. «Chiediamo a chi utilizzerà la linea senza abbonamento di conservare la prova del pagamento – conclude Bortoluzzi –. Faremo il possibile per non lasciare indietro nessuno».





