La prima domenica olimpica nel Bellunese è stata segnata dal maltempo. Mentre la fiamma olimpica ha attraversato la provincia da Feltre a Belluno passando per Trichiana, il territorio ha vissuto una giornata divisa tra la pioggia a valle e la neve copiosa in montagna. Fin dal mattino Col dei Baldi ad Alleghe, le Pale di San Martino in comune di Taibon e Faverghera sul Nevegal si sono svegliati sotto una coltre fresca e abbondante. Alle 8 il bollettino Arpav ha registrato 25 centimetri di neve nuova.
Le nevicate hanno interessato soprattutto le Dolomiti meridionali, dove gli accumuli hanno raggiunto i 24 centimetri a Cima Predazzo di Falcade e i 23 a Gares. A Pecol di Zoldo e a Malga Losch di Frassenè si sono misurati 19 centimetri, mentre Malga Ciapela ne ha ricevuti 17 e Arabba 15. Sulle Dolomiti settentrionali gli apporti sono stati più contenuti: Cortina ha registrato 15 centimetri, il Falzarego 12, Comelico e Misurina 11. Fuori dall’area dolomitica la neve ha imbiancato anche il monte Grappa con 20 centimetri, la Val Salatis di Chies d’Alpago con 16 e Casera Palantina con 15.
La situazione ha richiesto un grande impegno da parte dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e delle squadre di Veneto Strade, che fin dalle prime ore hanno gestito auto, corriere e mezzi pesanti bloccati dalla neve. Alle 5 i pompieri sono intervenuti a Malga Ciapela per una corriera di Canazei rimasta ferma perché sprovvista di catene. Dopo aver aiutato l’autista a montare i dispositivi invernali, il mezzo ha potuto riprendere il viaggio.
Gli interventi sono proseguiti per tutta la mattinata, in particolare nell’Agordino, l’area più colpita dalle precipitazioni. Gli spazzaneve di Veneto Strade hanno lavorato per tutta la notte per garantire la percorribilità delle principali arterie, mentre dalla società sono arrivati inviti alla prudenza per la presenza di tratti resi scivolosi dalla neve molto bagnata. In totale sono stati oltre 40, in tutta la giornata, gli interventi dei vigili del fuoco nel Bellunese a causa di automobili e pullman bloccati nella neve o coinvolti in incidenti. Diversi anche gli interventi per alberi caduti e 20 quelli di recupero di auto e camion rimasti in difficoltà a causa della rottura delle catene o della mancanza delle stesse a bordo.
In tarda mattinata la Sp 148 Cadorna è stata chiusa da Forcelletto al bivio con la Sp 149, così come la Sp 33 di Auris fino al confine con la provincia di Udine, come previsto per il periodo invernale. Nel primo pomeriggio sono arrivate ulteriori chiusure: la Sp 149 “di Cima Grappa” in località Cima Grappa e la Sp 619 di Vigo di Cadore da Casera Razzo al confine con la provincia di Udine.
E in serata il ritorno del bel tempo, con conseguente calo delle temperature, ha dato vita al ben noto e pericoloso fenomeno del “gelicidio”, con un sottile strato di ghiaccio a ricoprire strade e marciapiedi, creando ulteriori disagi alla circolazione.
Sul fronte delle previsioni, Arpav indica per domani (26 gennaio) un graduale miglioramento. Dopo le precipitazioni odierne, la giornata è annunciata in prevalenza stabile, con schiarite sempre più ampie e un ritorno del sole soprattutto nelle ore centrali. Le temperature prevedono minime sottozero e massime attorno ai 7-8 gradi nel fondovalle, mentre lo zero termico risalirà oltre i 1200 metri. I venti saranno deboli e non sono previste nuove precipitazioni significative, se non qualche possibile residuo fenomeno nelle prime ore del mattino sulle zone più fredde. L’allerta principale rimane legata al ghiaccio, con la raccomandazione di prestare attenzione alle superfici esposte dopo il forte innevamento delle ultime ore.





