Linea Lilla, il PD attacca: «Servizio ancora insufficiente»

Linea Lilla, il PD attacca: «Servizio ancora insufficiente»

Serata calda a Tisoi, nonostante il freddo di gennaio. L’incontro “Dopo la Petizione”, organizzato dal PD Città di Belluno e dal Circolo di Mussoi, ha richiamato una cinquantina di persone: giovani, famiglie, anziani. Tutti lì per parlare di trasporto pubblico e della linea Lilla, dopo le 1.045 firme raccolte nei mesi scorsi.

Dal pubblico, però, è arrivata una bocciatura netta alle novità annunciate dall’Amministrazione comunale appena 24 ore prima: tre corse pomeridiane aggiuntive. Per i promotori della petizione – e per il PD – non basta. La richiesta resta quella di un servizio a orario fisso per tutta la giornata, con almeno una corsa a metà mattina e una serale attorno alle 20, indispensabile per chi lavora. Molti hanno contestato anche l’impossibilità di usare il servizio a chiamata in parallelo alla linea fissa, come avviene per la linea Gialla. Una scelta che, secondo i presenti, penalizza soprattutto Barp e Gioz.

A pesare sulla serata è stata soprattutto un’assenza: quella del vicesindaco e assessore ai Trasporti Paolo Gamba. La sua sedia è rimasta vuota, e le domande dei cittadini – ancora una volta – senza risposta. Nessun rappresentante dell’Amministrazione De Pellegrin ha partecipato all’incontro.

La consigliera comunale Maria Teresa Cassol ha ripercorso la lunga cronistoria della vicenda, ricordando le iniziative portate avanti in Consiglio comunale e dal PD dal 2024. In sala, testimonianze molto simili tra loro: corse saltate, ritardi, difficoltà nel prenotare, percorsi lunghi e poco efficienti, assenza di un numero da chiamare in caso di emergenza al mattino presto.

A prendere la parola sono stati anche diversi giovani, che hanno confermato la difficoltà nell’utilizzo quotidiano del servizio. «Meno il servizio è accessibile, meno viene utilizzato» ha osservato il segretario del PD Davide Noro, parlando di una “trappola” che rischia di indebolire ulteriormente il trasporto pubblico e ogni ragionamento sulla mobilità sostenibile.

Non sono mancate domande sui costi e sull’efficienza del servizio, soprattutto alla luce dei due milioni di utile registrati da Dolomitibus. E restano aperti diversi interrogativi: cosa succederà con l’orario estivo? Le tre nuove corse verranno mantenute o spariranno con la fine della scuola?

La serata si è chiusa con una proposta: un’assemblea congiunta tra Bolzano Bellunese e Tisoi, alla presenza dell’Amministrazione comunale e di Dolomitibus. L’idea, lanciata dalla consigliera Cassol, è stata accolta con favore. Il PD assicura che la mobilitazione non si fermerà.

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