Olimpiadi, ci siamo: la fiaccola arriva in provincia di Belluno

Olimpiadi, ci siamo: la fiaccola arriva in provincia di Belluno

Quando il conto alla rovescia per i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 segna -16, la provincia di Belluno si appresta ad accogliere per due giorni la fiaccola olimpica. Domenica 25 e lunedì 26 gennaio infatti la fiamma attraverserà il territorio tra Valbelluna e Cadore, per arrivare alla Regina delle Dolomiti.

Domenica: Feltre-Belluno

La fiamma olimpica entrerà in provincia domenica pomeriggio da Feltre per arrivare in serata a Belluno, dove verrà acceso il braciere olimpico. Questo il programma:

  • Ingresso nel Bellunese alle 16.30, alla stazione ferroviaria di Feltre. La carovana percorrerà Via Montegrappa, passerà davanti allo stabilimento Hydro per raggiungere Porta Imperiale; qui i mezzi si separeranno dai tedofori che invece saliranno lungo Via Mezzaterra per giungere in Piazza Maggiore. Insieme al pubblico, gli sbandieratori del Palio di Feltre, mentre il sindaco porterà i saluti istituzionali;
  • Ripartenza della carovana prima in Destra Piave (Cesiomaggiore, Santa Giustina, Sedico) fino alla deviazione verso ponte San Felice, per arrivare a Trichiana di Borgo Valbelluna. Arrivo previsto alle 18.15 allo svincolo ovest, passaggio in piazza dove ci sarà un momento conviviale curato dalla Pro Loco per concludere il passaggio alla rotonda che precede lo stabilimento della Ceramica Dolomite.
  • La carovana lascerà così Trichiana e, attraversando Limana, arriverà a Belluno per l’ultimo evento di giornata.

Belluno è una delle due sole città di tappa in provincia (l’altra è Cortina) e sarà protagonista di una lunga serata:

  • L’arrivo è previsto per le 18.50 alla rotatoria di Prade; qui partiranno i primi tedofori, una scolaresca composta da una ventina di studenti;
  • Si procederà lungo Via Feltre, Piazzale Marconi, Via Caffi, Via Gabelli passando per il semaforo del tribunale, Via Simon da Cusighe, Porta Dojona, Piazza Mazzini, Via Sant’Andrea, Piazza Duomo, Piazza Castello, Piazza dei Martiri;
  • Piazza dei Martiri sarà “attiva” già dalle 17.00 con le esibizioni di danza di Atelier Teatro Danza e Danza Oltre, seguite dagli interventi istituzionali; sul liston sarà posizionato il braciere mentre il lato dei giardini sarà occupato dagli sponsor olimpici.
  • Alle 19.30 è previsto l’arrivo dell’ultimo tedoforo e l’accensione del braciere.

Lunedì: Ponte nelle Alpi (e Alpago)-Cortina

Il giorno seguente, lunedì 26, ci sarà la novità dello spider convoy, ossia una carovana più leggera: sarà questa a partire da Alpago, per la precisione dalle scuole di Farra, alle 9.00. Per l’occasione, saranno coinvolti i 400 ragazzi delle scuole alpagote e ci sarà la presenza anche dei sindaci di Tambre e Chies. Il convoglio più consistente partirà invece alle 9.20 da Nuova Erto, a Ponte nelle Alpi, e dopo aver attraversato Polpet si congiungerà allo spider convoy sulla Statale 51.

Da qui si procederà per Soverzene, Provagna, Dogna e Ponte Campelli; qui lo spider salirà alla diga del Vajont, prima di ridiscendere a Codissago. L’arrivo della fiaccola è previsto per le 11.20 davanti al municipio di Longarone, dove ad attenderla ci saranno un centinaio di bambini dell’istituto comprensivo, i ragazzi dell’alberghiero e dell’Enaip e un centinaio di coristi che intoneranno l’inno nazionale; qui verrà acceso anche il braciere olimpico in omaggio alla memoria dei caduti del Vajont.

Si salirà poi verso il Cadore, con i tedofori che dalle “porte delle Dolomiti” (il ponte della vecchia ferrovia) attraverseranno Sottocastello, Via Arsenale, Piazzale dei Martiri (di fronte al Museo dell’Occhiale) prima di una sosta alla casa natale di Tiziano e l’arrivo in Piazza Tiziano. Qui ad attenderli troveranno i bambini di tutte le scuole di Pieve di Cadore, oltre ai ragazzi dell’Istituto Fermi (compresi quello di Santo Stefano di Cadore). Non mancherà la musica e l’intrattenimento; protagonisti di questa tappa saranno anche 300 alpini in arrivo da tutto il Nord Est.

Ultima fatica a Cortina d’Ampezzo, dove la fiamma è attesa verso le 15 al trampolino; prima dell’arrivo in Largo Poste, con l’accensione del braciere in programma alle 19.30, passaggio alle venue olimpiche (pista da sci di Rumerlo, pista da bob, stadio del ghiaccio). Anche qui come a Belluno la festa avrà inizio alle 17.00 tra spettacoli e interventi istituzionali.

I primi tedofori ufficiali

Resta ancora top secret l’identità di molti dei tedofori impegnati in questa due giorni: la scelta infatti viene divisa tra Coni, sponsor, Fondazione Milano Cortina e i comuni arrivo di tappa, che possono indicare tre nomi (in ciascuna delle tappe di Belluno e Cortina sono previsti una quindicina di tedofori). Il capoluogo ha scelto gli atleti paralimpici Davide Giozet e Lorenzo Iannetti (otto medaglie nel nuoto ai mondiali di Bangkok dello scorso settembre) e Deborah Da Rold, campionessa mondiale a squadre nel tiro a segno dinamico nel 2022; Cortina ha invece puntato su tre protagonisti dei Giochi del 1956, scegliendo Manuela Angeli, Carlo Calzà (entrambi pattinatori) e Bruno Alberti (sci alpino).

Oltre a loro, ufficializzata la presenza a Belluno del presidente del Coni Veneto Dino Ponchio e di Giada Rossi, campionessa paralimpica di tennistavolo alle Olimpiadi di Parigi 2024, mentre a Cortina porterà la fiaccola anche Giacomo Agostini, il motociclista con più titoli mondiali conquistati (15) nella storia.

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