Morte di Pietro Zantonini, il 19 gennaio presidio a Cortina

Morte di Pietro Zantonini, il 19 gennaio presidio a Cortina

La morte di Pietro Zantonini, l’operaio deceduto nel cantiere dello stadio olimpico di Cortina, riporta al centro il tema della sicurezza sul lavoro nei cantieri legati alle Olimpiadi 2026. Le sigle sindacali del territorio – confederali e di categoria – annunciano un presidio unitario per il 19 gennaio, chiedendo un cambio di passo immediato sulle condizioni dei lavoratori impegnati nelle opere olimpiche.

Per la CGIL Veneto, la tragedia di Cortina non è un incidente isolato, ma il risultato di un sistema che continua a presentare falle. «La Regione Veneto e gli enti deputati all’organizzazione delle Olimpiadi non hanno mai voluto collaborare con le organizzazioni sindacali confederali per garantire la sicurezza nei cantieri, il rispetto dei contratti e regole certe per gli appalti», denuncia Silvana Fanelli, segreteria CGIL Veneto con delega alla salute e sicurezza.  

Fanelli sottolinea come Zantonini fosse impiegato in un subappalto, con turni e modalità operative che ora dovranno essere verificate dagli organi competenti. «Ancora una volta si dimostra che le deregolamentazioni su appalti e subappalti aumentano i rischi per i lavoratori. Questa tragedia dimostra quanto sia urgente intervenire per regolamentare i contratti, ridurre i rischi e impedire che la logica del massimo profitto metta a repentaglio la vita delle persone».

Sulla stessa linea anche Michele Carpinetti, segretario generale Filcams Cgil Veneto, che richiama l’attenzione su tutte le figure che operano nei servizi collegati agli eventi olimpici: vigilanza, ristorazione, pulizie. «Quando si organizzano eventi come le Olimpiadi non si pensa alle centinaia di lavoratrici e lavoratori che operano in servizi fondamentali. Professionalità indispensabili che portano valore aggiunto a un sistema di imprese che lavorano nello stesso appalto, ma che troppo spesso affrontano sicurezza e condizioni di lavoro in modo separato».  

Carpinetti rilancia la proposta della contrattazione preventiva di sito o di filiera, per valutare in anticipo criticità

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