Tutti davanti ai cancelli dalle 6 della mattina, entrata vietata a uomini e mezzi: la battaglia dei 115 lavoratori della Hydro Extrusion di Feltre contro l’annunciata chiusura dello stabilimento è iniziata all’alba di ieri – giovedì 27 novembre – e proseguirà per tutta la giornata di oggi. Tante le manifestazioni di sostegno arrivate ai lavoratori, e non sono mancate quelle della politica locale e nazionale.
I sindacati
Mercoledì la notizia che si abbatte come una bomba sulla Hydro di Feltre: la multinazionale norvegese Norsk Hydro annuncia la chiusura di cinque stabilimenti in Europa; tra questi, quello feltrino. Subito sindacati e lavoratori organizzano la due giorni di protesta: «Una notizia inaccettabile per i modi in cui è arrivata e che ci ha lasciato allibiti. – denuncia il segretario Fiom Belluno, Stefano Bona – Parliamo del destino di 115 lavoratori e di un’azienda che ha fatto la storia di Feltre, dove è operativa del 1939. Mercoledì prossimo inizieranno i confronti con la proprietà e faremo di tutto affinché questa decisione venga totalmente rivista». Un fulmine a ciel sereno più che altro per i tempi: giusto una settimana fa, i lavoratori avevano organizzato quattro ore di sciopero contro la decisione dell’azienda che aveva lasciato a casa di punto in bianco una ventina di lavoratori con contratto di somministrazione. Tra i presenti, i timori sul destino dello stabilimento erano già forti; il clima non era certo buono, ma nessuno si aspettava una notizia così dirompente e così inaspettata per le tempistiche.
La politica
Nella giornata di ieri non è mancato il supporto del mondo politico: in mattinata, sul posto è arrivata in forze una rappresentanza dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Viviana Fusaro. «Siamo sconcertati per un fatto così grave e sul quale ribadiamo tutta la nostra contrarietà. – ha affermato il primo cittadino – Siamo già operativi a livello istituzionale, con gli altri sindaci e la Regione Veneto, per affrontare insieme la questione e trovare una soluzione».
Anche Dario Bond, fresco di elezione in Consiglio Regionale, ha voluto portare la sua solidarietà ai lavoratori: «Dobbiamo restare fermi sulle nostre posizioni e capire quali spazi di trattativa ci sono con la proprietà. Al confronto con l’azienda dobbiamo già affiancare un percorso con la Regione per una formazione di quei lavoratori che potrebbero lasciare la Hydro così da poter nell’arco di breve tempo trovare loro una nuova occupazione».
Lo stato di agitazione dei lavoratori proseguirà anche per tutta la giornata di oggi, venerdì 28 novembre, con l’astensione dal lavoro che coprirà l’intera giornata lavorativa per tutti i turni. In calendario per mercoledì 3 dicembre alle 9.30, invece, l’incontro tra le organizzazioni sindacali e i vertici aziendali nella sede di Confindustria a Feltre.





