Alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Feltre è stata colpita da un grave atto di vandalismo. Nella notte, ignoti hanno strappato e gettato nel fiume i pannelli della mostra di Anarkikka, illustratrice e attivista femminista, dedicata alla lotta contro i femminicidi.
Un gesto vile, che ha suscitato indignazione e condanna unanime. Cgil, Cisl e Uil del Veneto parlano di «un’offesa alla memoria delle vittime e alla comunità», ribadendo che episodi simili confermano l’urgenza di proseguire nella lotta contro la violenza di genere e nell’educazione alla parità. Proprio per questo, oggi (martedì 25 novembre) alle 11.30 i sindacati saranno in piazza Duomo a Belluno per il flash mob “Mai più donne a terra, mai più violenza”, davanti alla Prefettura. L’iniziativa sarà accompagnata dalle opere di Anarkikka, simbolo di impegno civile e di lotta contro stereotipi e discriminazioni.
Le parole delle istituzioni
«Quanto successo è uno schiaffo a un tema che riguarda tutti» dichiara il sindaco di Feltre, Viviana Fusaro «La mostra sarà ripristinata e proseguiremo con tutte le iniziative programmate. Contrastare la violenza di genere significa non lasciarsi intimidire da chi cerca di zittire questo impegno. Feltre va avanti compatta». Aggiunge l’assessore Flavia Colle: «I pannelli strappati e gettati nel fiume non sono solo un atto vandalico, ma il segno di quanto il tema della violenza contro le donne continui a essere scomodo. Proprio per questo non arretreremo: la mostra verrà riallestita e l’incontro del 29 novembre alla Galleria Rizzarda assume un significato ancora più forte».
Una comunità che non si piega
La Commissione Pari Opportunità ha già rilanciato il proprio impegno, lavorando a un progetto Interreg che porterà nuove risorse per continuare a sensibilizzare e formare tutto l’anno. «Lo dobbiamo alle vittime, ai nostri figli e alle generazioni che verranno» ha concluso il sindaco.





