Un numero WhatsApp, un portale dedicato e una rete di intervento che parte dai lavoratori. “Un segnale per la vita” diventa regionale e la Filca Veneto rilancia il suo impegno nella Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. Dal 20 al 24 ottobre, in occasione della Settimana europea promossa da EU-OSHA, la Filca Veneto traccia il bilancio del progetto “Un segnale per la vita” e ne annuncia l’estensione a tutto il territorio regionale.
Nato quattro anni fa in via sperimentale tra Belluno e Treviso, il progetto ha raccolto 168 segnalazioni anonime di situazioni di rischio nei cantieri e nelle aziende. Tra le criticità emerse: formazione carente, contratti non applicati, straordinari eccessivi, lavoratori in nero, ponteggi instabili. Ora un unico numero (329 8750902) e un portale dedicato permetteranno a tutti i lavoratori veneti di segnalare irregolarità, anche con foto e video. Le segnalazioni saranno gestite dalla struttura regionale e indirizzate ai territori per gli interventi.
«Ogni gesto di attenzione può salvare una vita – ha detto Marco Potente, segretario generale Filca Veneto – la sicurezza non è un costo, ma una responsabilità collettiva». A chiudere la settimana, il convegno “Confini del lavoro. Immigrazione, salute e sicurezza”, in programma venerdì 24 ottobre all’Hotel Turandot Magnolia di Grisignano di Zocco (Vicenza). Tra i temi: la ricerca “Immigrazione, età e sicurezza” della Fondazione Corazzin; il progetto STAi promosso dalla Cisl Vicenza; il rapporto sullo stress lavoro correlato nell’edilizia veneta, curato da Alberto Rigato. Un appuntamento che sarà replicato nei prossimi mesi anche a Belluno, Treviso e Venezia.





