«La capacità di erogazione dei servizi è direttamente proporzionale alla capacità di governance degli enti locali e alla loro vicinanza ai territori. Vale tanto più in montagna e nelle aree interne. E per questo le Province devono tornare a essere forti e strutturate». Lo dice il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, che ieri (6 dicembre) ha partecipato al convegno organizzato a Padova da Upi Veneto sul tema “Le Province ieri, oggi, domani” in occasione dei primi 10 anni dall’introduzione della legge Delrio e in preparazione all’assemblea nazionale delle Province d’Italia, in programma il 10 e 11 dicembre a Roma. Proprio il presidente Padrin, a margine dell’assemblea di Roma, interverrà in rappresentanza di Upi nazionale, in qualità di presidente di Provincia interamente montana, alla Giornata internazionale della montagna (l’11 dicembre) presentando una relazione al ministro agli affari regionali Roberto Calderoli.
«Le Province hanno dimostrato in questi dieci anni di essere ancora enti territoriali di coordinamento, di supporto ai Comuni, di erogazione di servizi ai cittadini, nonostante il terremoto provocato dalla Delrio. Stanno mettendo a terra investimenti di milioni di euro per il Pnrr, stanno facendo da stazioni appaltanti per gli enti locali, e stanno contribuendo da anni al concorso alla finanza pubblica, togliendosi risorse fondamentali per trasferirle allo Stato. Ecco, adesso i tempi sono maturi per ridare dignità alle Province e riportarle alla piena operatività. Il che non dipende solo dal ripristino dell’elettività, ma dalla ridefinizione di risorse certe e funzioni, partendo dall’esperienza maturata in questi dieci anni che oggi abbiamo la necessità di archiviare. Il futuro della montagna e dei Comuni montani passa da questa sfida. Perché le Province possano essere la casa dei Comuni e non la casa di riposo degli enti locali».





