Premio letterario “Maurizio Dorigo”: ecco i nomi dei vincitori

 

Arriva al traguardo la quarta edizione del concorso nazionale di poesia, abbinata al “Premio Maurizio Dorigo”. Il tema? “La tua terra e chi la abita”. 

All'Unpli Belluno, che ideò il premio nel 2013, si sono uniti oggi il Csv Belluno-Comitato d'intesa con l'obiettivo di ricordare il grande Maurizio. Un giornalista che ha conosciuto entrambe le realtà, essendo stato responsabile dell'ufficio stampa del Csv Belluno e direttore del periodico “Pro Loco Bellunesi”

Nello specifico, si richiedeva di inviare una poesia e di raccontare il proprio territorio con la più ampia libertà di pensiero. Tre le sezioni in gara: una generica, aperta ai singoli, e due per le scuole (secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado).

A trionfare, Massimo Celegato di Vicenza con la poesia “La terra che tu mi desti”, seguito da Simone Censi di Corridonia (Macerata) con “Evo” e da Gloria Venturini di Lendinara (Rovigo) con “Malinconie”. Segnalazione speciale della giuria per Vellise Pilotti di Santa Giustina con “9 ottobre 1963”. 

Miglior lavoro di gruppo, una scuola secondaria di primo grado alla classe III C della "Sebastiano Ricci" di Belluno seguita dalla professoressa Nadia Tatonetti; tra le poesie degli alunni, in particolare, è stata segnalata “Caleidoscopio” di Federica Lovat. Miglior lavoro di gruppo di una secondaria di secondo grado al laboratorio di poesia del Liceo “Giovanni Cotta" di Legnago (Verona) seguito dal professor Stefano Vicentini e, segnalato tra questi, il componimento “Casa” di Laura Nortilli della classe 5^ indirizzo linguistico.

Soddisfatti gli organizzatori. Anche perché erano 211 i lavori nella sezione generica e 30 per le scuole provenienti dall'intero territorio nazionale in maniera capillare.

La giuria era formata dal presidente Espedito Pagnussat (Unpli Belluno), primo ideatore del premio, e da Elisa Corrà (Comitato d'intesa), Nicola De Toffol (Csv Belluno), Simona Raddi (famiglia Dorigo), Concetta Spadaro (Amici Scuole in rete), Federico Brancaleone (segretario non votante).

Come da regolamento il primo classificato ha ricevuto 150 euro in buoni libro 100 il secondo, 50 il terzo, 50 il segnalato; 200 a testa in buoni libri per le scuole oltre al libro-omaggio delle Pro loco “Riflessioni d'alta quota”.

Le poesie vincitrici saranno pubblicate sul periodico “Pro Loco Bellunesi” e sul sito del Csv Belluno, mentre durante la cerimonia sono state interpretate da Mariarosa Da Rold e Oscar Tison.

 

Sui pedali in libertà: il Gran Anello Bellunese attende i ciclisti

 

Prende il via il Gran Anello Bellunese: il primo, in provincia, da percorrere tutto in bicicletta, è nato dall’idea di Fulcio Miari Fulcis, guida alpina, appassionato di ciclismo e profondo conoscitore della Valbelluna. Fondamentale poi il supporto di Matteo Mistron, per la realizzazione della traccia, e di Stefano Panizzolo, tecnico informatico.

Il percorso, lungo 250 km, è un anello unico che porta i ciclisti ad attraversare zone mai viste, luoghi raggiungibili solo con le due ruote e capaci di regalare paesaggi mozzafiato del Bellunese: dalla foresta del Cansiglio al Nevegal, passando per il lago di Vedana. La parola chiave? Libertà: chi vorrà affrontare questa avventura non dovrà guardare il cronometro, ma potrà completare il percorso in totale autonomia, decidendo se e quando fermarsi.

«Il progetto è nato perché ci siamo accorti che, in Valbelluna, mancava un percorso che permettesse di raggiungere i tanti luoghi nascosti della nostra provincia - racconta Fulcio Miari Fulcis -; per questo, dopo aver trovato le strade e i sentieri giusti, abbiamo creato il Gran Anello Bellunese, un’occasione per valorizzare il nostro territorio e per visitare sulle due ruote posti che molte persone non hanno mai visto. Quando l'ho percorso per la prima volta, sono rimasto meravigliato dalla bellezza di tanti luoghi che non si raggiungono in macchina: perché allora non condividerlo con altri appassionati come me?». 

La partenza avverrà dall’Agriturismo Miari Fulcis a Belluno (http://www.agriturismofulciomiarifulcis.com), dove si può alloggiare prima o dopo aver affrontato l’anello. Qui, a partire da domani, verranno consegnati la mappa e un passaporto per inserire i timbri delle sette tappe: obbligatorie per entrare nel "Libro d’Oro". 

Per ricevere la traccia, basterà mandare un’email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Maggiori informazioni su www.grananellobellunese.com.

 

Admo Belluno: Desireé Dal Borgo è la nuova presidente

 

L’Admo di Belluno (Associazione Donatori di Midollo Osseo) si rinnova. E aggiorna le cariche statutarie.

A cominciare dal vertice: Desireé Dal Borgo, infatti, è la nuova presidente. I vice sono Brunella Dal Farra e Maurizio Mazzucco, segretario: Enzo Giovanelli, tesoriere, Brunella Dal Farra, delegati per il coordinamento Enzo Giovanelli e Andreina Costa. L’addetto ai rapporti con l’Ulss Dolomiti: è Maurizio Mazzucco, Pina Sabatini fungerà da addetta stampa e si occuperò degli incontri con le scuole. Infine, i coordinatori per l’operazione colomba sono Stefania De Martini e Michele Soppelsa. E gli addetti ai social media, Thomas Cadorin, Luca Balbinot e Anna Levis.

La nuova “squadra” è emersa dal Consiglio direttivo, andato in scena nella sede della Pro loco di Ponte nelle Alpi. 

Dopo un breve e caloroso saluto da parte del presidente uscente Benvenuto Pol, si è proseguito nella discussione evidenziando le nuove sfide e le questioni di stringente attualità. A questo proposito, l'associazione è coinvolta in un delicato passaggio di ruoli e funzioni tra le sezioni provinciali e quella veneta regionale. Fortunatamente tutti i nuovi donatori disponibili sono stati contattati e tipizzati. Ora non resta che cercarne di nuovi e, senza concerti, sagre, incontri sportivi è più difficile.

Resta quindi sempre valido l'invito ai ragazzi dai 18 ai 35 anni di farsi vivi con Admo Belluno, rendersi disponibili ad un piccolo prelievo di sangue, incrociare le dita e sperare di poter essere utili - o meglio, indispensabili - per la vita di qualcuno. 

 

Su il sipario sulla sagra: Cusighe compie 24 edizioni e mezzo

La New Stella Alpina non si arrende: la sagra di Cusighe si farà. Anzi, si fa. Domani per la precisione (domenica 2 agosto).

«Questa sarà l’edizione 24 e mezzo - dice Matteo Verdicchio, organizzatore dell’evento -. Le norme restrittive anti-Covid non ci permettono di festeggiare nel miglior modo possibile la venticinquesima edizione. Ma ci siamo comunque. Un traguardo importante per la nostra associazione da “celebrare” con il giusto rispetto».

Le danze verranno aperte dallo “spiedo gigante” domenica a pranzo. Tutto come al solito. O quasi. «La prenotazione sarà quasi d’obbligo - continua l’organizzazione -. Perché solo in questo modo riusciremo a garantire la distanza di un metro. Con l’esperienza maturata durante il lockdown, saremo pronti a offrire anche il servizio della consegna a domicilio». Per la prenotazione basterà mandare un messaggio con il numero delle persone e un cognome, al numero 347 6997600. Poi, dopo il pranzo arriva la cena. E siccome l’appetito vien mangiando, alle 17 inizierà l’aperitivo accompagnato dalla musica di dj Gabriele Gentile, per lanciare la serata di Cusighe 24 e mezzo. Balli sì, ma distanziati. Il divertimento è d’obbligo, come ogni sagra che si rispetti. Ma gli organizzatori preferiscono cautela: «Dobbiamo chiedere a tutti il rispetto delle norme vigenti».

 

Sicurezza e divertimento: in trecento al Grest dell’Agosti

 

Dopo la pandemia, è emerso in maniera dirompente il desiderio di uscire, progettare, giocare, condividere iniziative ed emozioni. Un desiderio perfettamente rispecchiato dai numeri del Grest, il gruppo estivo promosso dall’Istituto Salesiano Agosti: gli iscritti erano quasi 300. 

Nello specifico, 284, in una fascia d’età che andava dai bambini e le bambine di prima elementare ai ragazzi e le ragazze di terza media. Ognuno di loro è stato seguito da 79 animatori (delle scuole superiori) e da 24 operatori maggiorenni e opportunamente formati. 

La giornata tipo? Alle 7 del mattino, l’accoglienza dei primi ragazzi e i controlli in materia di anti-contagio, quindi la divisione in gruppi (in modo da evitare assembramenti) e l’inizio delle attività, scandite da musica e da un pensiero particolare. Alle 9.30, prima ora di laboratori, quindi i giochi in cortile, come la caccia al tesoro. Senza considerare le gite fuori porta. 

Alla fine il bilancio delle quattro settimane è molto positivo, come conferma don Alberto Maschio, responsabile del Grest: «Rispetto alle paure iniziali e all’incertezza se organizzare o meno le attività, la risposta ci ha sorpreso. I ragazzi sono sempre stati al completo e hanno dimostrato educazione, oltre a una profonda attenzione a rispettare le distanze. E indossare le mascherine. Da evidenziare poi la buona partecipazione dei genitori». 

Ma l’Istituto Salesiano Agosti non chiude. Anzi: circa 80 giovani hanno accolto l’iniziativa “Dopo la campanella”, per un concreto aiuto a svolgere i compiti delle vacanze estive. 

 

Le api e il loro lavoro in mostra: al Parco Maraga c'è un'arnia didattica

Il Parco Maraga ha nuovi ospiti: sono piccoli, volano, ronzano. E lavorano alacremente tutto il giorno. Si possono osservare da vicino, grazie alla cosiddette “camere di volo”, arnie didattiche, visibili dietro un vetro. Sì, i nuovi ospiti sono proprio api. Sono loro le protagoniste del progetto “BeeAware!”, che coinvolge attivamente molti Comuni alpini nella protezione delle api, con lo scopo di migliorare le basi vitali delle specie mellifere e selvatiche.

La “camera di volo” inaugurata ieri al Parco Maraga fa il paio con un’altra installata a Limana Paese del Miele. È dotata di sensori che rilevano i principali parametri vitali dell’alveare: temperatura, umidità interna ed esterna, e il peso delle colonie. Inoltre, c’è anche una webcam che permette di seguire in tempo reale l'attività all'interno dell’arnia. Si potrà così vedere in tutta sicurezza quanto accade nella camera di volo; anche sul sito www.paesedelmiele.it. Inoltre, verranno installati dei monitor in Piazza Duomo a Belluno, all'ingresso delle scale mobili, e nella Biblioteca comunale di Limana.

«Questa struttura al momento è unica in Italia» spiega Roberto Piol, presidente della cooperativa Apidolomiti, partner del progetto insieme ai Comuni di Belluno e Limana, e a Cipra (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi). «Il progetto “Bee Aware!” ci ha consentito di realizzare una finestra virtuale per dare la possibilità a tutti, grandi e piccoli, di immergersi della vita dell’alveare da considerare come un tutt’uno, in cui ogni individuo d’ape ha un ruolo programmato e nessuno può vivere da solo. Grazie alla tecnologia, la nostra associazione farà la propria parte nel rendere pubblico il “mondo dell’ape”».

Il progetto di Parco Maraga costa 10mila euro, di cui 3mila a carico del Comune di Belluno. Che ha fortemente voluto la “camera di volo” in uno dei suoi spazi verdi.

«Gli interventi proposti con “Bee Aware!” sono particolarmente interessanti e innovativi - commenta l'assessore alle olitiche ambientali del Comune di Limana, Alex Segat -. Coinvolgere i giovanissimi con l'apiario didattico secondo noi è importantissimo. La trasmissione in tempo reale dei dati ai monitor per il pubblico è un espediente accattivante che stimolerà la curiosità anche di chi non è addetto ai lavori».

 

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