Dopo sei anni di inattività, il Centro di recupero animali selvatici della Provincia di Belluno torna a operare a pieno regime. Il Cras, ospitato nella sede di Villa Zuppani in via Pasa a Sedico, è stato ufficialmente inaugurato giovedì (24 luglio) anche se è attivo già dal 1° gennaio 2025.
Il riavvio del centro è stato reso possibile grazie all’accordo tra Regione Veneto e Provincia di Belluno (DGR n°501 del 6 maggio 2024), che ha portato alla realizzazione di importanti lavori di manutenzione e ripristino. L’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario ha coordinato gli interventi, supportata da ditte specializzate. Rifatte recinzioni, voliere, palizzate, spazi verdi e boschivi, magazzini e impianti: un restyling completo per rendere la struttura pienamente operativa.
Il bilancio 2024 ammonta a oltre 57 mila euro: 50 mila coperti dalla Regione e poco più di 7 mila dalla Provincia. Tra le voci principali: messa a norma di impianti, forniture veterinarie, recupero utenze e interventi strutturali. Dal gennaio 2025, il Cras di Villa Zuppani ha già accolto 87 esemplari di fauna selvatica, di cui 24 sono stati liberati, mentre sei giovani ungulati sono stati presi in carico. La collaborazione con il Cras di Treviso prosegue per acquisire esperienza gestionale: nei primi mesi del 2025 sono stati conferiti a Treviso dieci volatili.
I Cras hanno una missione cruciale: curare animali feriti o in difficoltà e reinserirli in natura. Se ciò non è possibile, gli esemplari restano presso il centro o vengono affidati ad altre strutture specializzate. In Provincia di Belluno, la raccolta della fauna spetta al Corpo di Polizia Provinciale, mentre la cura degli animali avviene a Villa Zuppani, in sinergia con l’Agenzia per l’Innovazione.





