Vaccini al personale scolastico, una ventina le segnalazioni di sintomi

Vaccini al personale scolastico, una ventina le segnalazioni di sintomi

Prosegue a buon ritmo la campagna vaccinale al personale delle scuole bellunesi. Dopo le 800 dosi di vaccino Astrazeneca somministrate ieri ai drive – in di Belluno e Feltre, oggi altre 300 persone hanno ricevuto il siero nel punto vaccinazioni di Tai di Cadore. E domani si replica ad Agordo. In totale – fa sapere l’Ulss 1 Dolomiti – sono 2.100 le lettere di convocazione inviate in questi giorni.

In mattinata si era diffusa una certa preoccupazione, per alcuni presunti casi di assenza dal lavoro in seguito all’insorgenza di sintomi post – vaccinali in maestri, professori e personale Ata. Tutto sotto controllo, per l’ufficio scolastico provinciale, al quale non sono arrivate segnalazioni.

Una ventina, invece, quelle giunte all’attenzione del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ulss 1 Dolomiti. Lo riferisce in una nota la stessa azienda sanitaria, che assicura: « Tali reazioni saranno registrate secondo le linee guida dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). A tal proposito l’Ulss 1 ricorda come «Questa evidenza era del tutto attesa in quanto al capitolo “effetti indesiderati” della scheda tecnica del vaccino vengono riportate le seguenti percentuali di eventi correlati all’immunizzazione: dolore in sede di iniezione (54,2% dei casi);  cefalea (52,6%); stanchezza (53,1%); dolori muscolari (44%); malessere (44,2%); rialzo febbrile (33,6%. Nel 7,9% dei casi la temperatura sale oltre i 38 gradi); brividi (31,9%); dolori articolari (26,4%); nausea (21,9%).

«La maggior parte delle reazioni avverse – prosegue la nota –  si risolve entro 2-3 giorni dalla vaccinazione. Le reazioni avverse riferite alla seconda dose sono riportate come più lievi e meno frequenti rispetto a quelle correlate alla prima dose. Nel database del servizio Igiene e Sanità pubblica sono ad oggi registrate 110 segnalazioni formali (0,7% in rapporto a 15.129 dosi complessive somministrate) di reazione avversa a vaccino anti covid, tutte riferite ai vaccini Pfizer (la quasi totalità) e Moderna (rari casi), ciò anche in relazione alla somministrazione fino a ieri esclusiva, di questi due vaccini».

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