Union, beffa e rabbia: vantaggio annullato e la capolista passa nel recupero

Union, beffa e rabbia: vantaggio annullato e la capolista passa nel recupero

 

UNION FELTRE-CAMPODARSEGO 0-1
GOL: st 46’ Leonarduzzi. 
UNION FELTRE (4-2-3-1): Corasaniti; Bran, Trevisan, Nonni, Stevanin (st 28’ Gjoshi); Miniati, Arvia; De Paoli (st 23’ De Carli), Parasecoli, Proia; Tonani (st 38’ Aperi) (in panchina: Avgul, Salvadori, Bordin, Gusatto, Vettorel, Caser). Allenatore: S. Andreolla.
CAMPODARSEGO (4-4-2): Voltan; Boscolo Bisto, Calcagnotto, Leonarduzzi, Acquistapace; Amadio (st 38’ Nikolopoulos), Cavallini, Finazzi; Callegaro (st 14’ Gabbianelli); Calì, Pasquato (in panchina: Aspergh, Giacomini, Mazzucca, Zabeo, Pilotto, Munaro). Allenatore: A. Andreucci.
ARBITRO: Alfredo Iannello di Messina (assistenti: Fiore di Genova e Torraca di La Spezia). 
NOTE. Ammoniti Finazzi, Stevanin, Bran, Gabbianelli, Proia. Angoli 5-4 per il Campodarsego. Recupero: pt 0’; st 4’.

Il calcio sa essere crudele? Con l’Union Feltre, però, esagera. Perché la compagine di Andreolla mette alle corde la capolista, crea almeno quattro occasioni clamorose, si lascia preferire sotto il profilo della manovra e dell’efficacia offensiva, ma incassa la rete della beffa al primo minuto di recupero. E su palla inattiva: corner di Pasquato, testa di Leonarduzzi e biglia in buca. Già così ce ne sarebbe abbastanza per mangiarsi i gomiti dalla rabbia. 
Eppure non basta. Perché l’episodio che manda su tutte le furie l’ambiente verdegranata si verifica al 3’ della ripresa: Nonni, ben appostato sul secondo palo, sfrutta un cross dalla destra di Arvia e insacca con una perentoria incornata. È il gol del vantaggio. Ed è pure meritato. Tuttavia, il guardalinee alza la bandierina: fuorigioco. Sì, ma lo è soltanto per l’assistente dell’arbitro, condannato senza appello dalle immagini televisive: Nonni parte nettamente dietro alla linea difensiva padovana. E segna in maniera pulitissima. Tanto che, a fine incontro, la società feltrina decide di postare sulla sua pagina Facebook il frammento dell’azione incriminata: «L’assistente ha confuso Nonni con Proia, che invece è il giocatore sul limite della linea avversaria – si legge nel post – ma non parteciperà all’azione. Peccato perché i nostri ragazzi non meritavano la sconfitta». Più piccato il ds Antonio Tormen: «Va bene tutto, ma così è troppo. Era un gol decisivo». 
In precedenza, Tonani (sotto porta non trova il bersaglio), ancora Nonni (colpo di testa alto di un soffio), Proia (out di poco) e Miniati avevano lambito quello stesso bersaglio che il Campodarsego ha centrato in zona Cesarini. La capolista prosegue così la sua fuga (+7 sul Legnago, secondo), mentre l’Union perde una posizione in graduatoria e scivola all’ottavo posto, a -3 dalla zona playoff. 

IL VERBO DI ANDREOLLA 
«Perdere una partita del genere, dopo aver giocato quantomeno alla pari – è l’analisi di Sandro Andreolla al termine del match – lascia l’amaro in bocca. Ma la rete subita è colpa nostra: sulle situazioni da calcio d’angolo dobbiamo difendere meglio. E, prima del corner, il portiere aveva chiamato la palla: se la sfera fosse finita nelle sue mani, la gara sarebbe finita 0-0». La qualità della prestazione, comunque, rimane: «Così come l’atteggiamento. Da qui dobbiamo ripartire. La squadra ha espresso un gioco importante, sapeva sempre cosa fare: sia in fase di possesso, sia di non possesso». Nel frattempo, c’è il derby alle porte: «In settimana lavoreremo soprattutto dal punto di vista psicologico, perché fisicamente stiamo bene, lo abbiamo dimostrato. Ora è fondamentale che il gruppo non si abbatta. E che già da sabato provi a reagire e a portare a casa i tre punti». 

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