Terza vittoria consecutiva. E settimo risultato utile di fila. Il Belluno non si ferma più. E, nell’anticipo di Manzano, si impone contro il suo ex allenatore. O meglio, contro un pezzo della sua storia recente: Roberto Vecchiato, attuale guida tecnica di una Manzanese, costretta a cedere di misura ai gialloblù.
Decide, nel finale, un gol di Denis Chiesa: di testa, sugli sviluppi di una punizione calciata da Mosca. Proprio Chiesa è una delle chiavi del grande avvio di stagione: da giovane di buona prospettiva, a certezza assoluta. Sia in fase difensiva, sia a metà campo.
Così, dopo 10 giornate di campionato (e in attesa del risultato della Luparense, peraltro prossimo avversario dei ragazzi di Lauria), il Belluno si riscopre lassù, al secondo posto. E soprattutto dimostra un’invidiabile capacità di far fronte alle assenze: in Friuli, mancavano Bertagno e Petdji, mentre Masoch (reduce da un intervento) è partito dalla panchina e nell’undici di partenza c’erano 5 fuoriquota. Ma, in questo periodo, la resilienza ha i colori gialloblù.





