Un pizzico di sofferenza e un grande Aperi: l’Union Feltre vince di misura

Un pizzico di sofferenza e un grande Aperi: l’Union Feltre vince di misura

UNION FELTRE-CHIONS 1-0

GOL: st 17’ Aperi.

UNION FELTRE: Corasaniti, Bran, Stevanin, De Carli, Trevisan, Nonni, Parasecoli (26’ st Gjoshi), Arvia, Tonani, Miniati, Aperi (43’ st Salvadori). Allenatore: Sandro Andreolla.

CHIONS: Ceka, Piga (28’ st Contento), Chidichimo (28’ st Franciosi), De Cecco (45’ st Battaino), Pratolino, Pisani, Basso (22’ st Zamuner), Tagliavacche, Smrtnik, Filippini (37’ st Acampora), Doratiotto. Allenatore: Andrea Zanuttig.

ARBITRO: Erminio Cerbasi di Arezzo (assistenti Mititelu di Torino e Carbone di Aosta).

NOTE. Espulso Smrtnik al 29’ st (fallo di reazione). Ammoniti: Nonni, Gjoshi, Pisani, Filippini. Calci d’angolo: 9-4.

Aperi(tivo). L’Union Feltre può brindare. Per superare il Chions, basta un gol dell’attaccante catanese. Si fa per dire, perché in realtà il risultato sorride ai verdegranata, ma il Chions non demerita affatto. I friulani fanno densità e coprono benissimo gli spazi. Chiudono le corsie e sanno agire in velocità. Anche quando vanno in inferiorità numerica, riescono a vivacizzare la gara con il giovanissimo funambolo Zamuner. Insomma, ha ragione Andreolla quando definisce questo successo «tre punti di platino».

LA CRONACA

La sua squadra parte con il freno a mano tirato. Tranne nella corsia di destra, dove Alex Bran carbura subito. Sgroppate decise, velocità e quantità che mettono a dura prova la retroguardia friulana. Per il resto, il Chions non soffre, anche perché in mezzo riesce sempre a creare superiorità; anzi, impegna seriamente Corasaniti con un velenoso tiro a giro di Doratiotto, poco prima della mezzora. La risposta dei feltrino arriva subito: Stevanin guadagna il fondo e mette al centro; brividi per il pacchetto arretrato di Zanuttig, ma il fortino resiste, perché né Tonani né Aperi riescono ad arrivare sulla palla. L’Union in ogni caso cresce. Tra il 38’ e il 41’ il tandem offensivo confeziona un paio di tentativi poderosi. E allo scadere solo i riflessi di Ceka negano a Miniati la gioia su punizione dalla lunga distanza.

I verdegranata ricominciano con la stessa grinta. Al quarto d’ora prove generali di gol, con il diagonale di Tonani che sibila a fil di palo. Due minuti dopo, ecco il gol partita. Corner di Miniati, stacco aereo di Aperi sul secondo palo e il Chions affonda.

Il vantaggio regala scioltezza e tranquillità all’Union. Tanto che Gjoshi ha sui piedi il 2-0 (paratona di Ceka). In più, i friulani restano in dieci, quando un fallo scomposto di reazione impone all’arbitro di cacciare Smrtnik. Finita? No. Perché nel finale il Chions tenta l’assalto. Al 45’ Doratiotto esplode il siluro dai 25 metri e solo un riflesso super di Corasaniti gli nega il gol. Il portiere di casa si supera un minuto dopo quando toglie dalla porta il colpo di testa di Zamuner.

IL COMMENTO

«Il Chions è una squadra in palla: questi 3 punti valgono tantissimo» commenta a fine gara Sandro Andreolla. «Nel finale ci siamo difesi bene, anche grazie a una brillantezza fisica che oggi era necessaria. Per fortuna il nostro preparatore atletico è un mago».

Adesso sotto con il Legnago, secondo in classifica. «Dobbiamo lavorare per arrivare pronti alla sfida» dice Andreolla. E gli fa eco il match winner, Aperi: «Abbiamo bisogno di trovare continuità nei risultati. A cominciare da domenica prossima. Andremo lì per fare del nostro meglio, poi si vedrà. Obiettivo playoff? Per scaramanzia non parlo».

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