
Fischietto tricolore: è quello di Andrea De Nard. L’arbitro bellunese – precisamente, di Ponte nelle Alpi – è stato scelto per dirigere la finalissima del campionato italiano di beach volley, a livello maschile, sulla sabbia di Caorle.
Da una parte della rete, Paolo Nicolai e Daniele Lupo; dall’altra, Enrico Rossi e Adrian Carambula. Hanno vinto i primi. Ma ha vinto anche, e soprattutto, De Nard: «Gran bella partita – è il commento del direttore di gara – e gran bella emozione. Per quanto mi riguarda, è la seconda finale scudetto: la prima in ambito maschile, mentre tre anni fa avevo diretto l’ultimo atto della Coppa Italia».
L’escalation del bellunese prosegue senza sosta: «Quando ti trovi ad arbitrare una sfida di così alto livello, è fondamentale tenere alta la concentrazione dal primo all’ultimo scambio. E non perdere mai di vista nulla». Immancabili i ringraziamenti: «Ai colleghi della federazione, al gruppo del beach volley, alla Fipav, e in particolare al Comitato Tre.Uno (Treviso-Belluno). E ovviamente alla mia ragazza».
Arbitro, speaker, presentatore, organizzatore di eventi, impegnato nel sociale e fortemente legato alla propria terra d’origine: il poliedrico De Nard è un vulcano di idee. E di entusiasmo: «Obiettivi particolari? Ora penso solo a iniziare al meglio la stagione indoor, in serie B». In attesa del prossimo fischio. Dalle sfumature tricolori. E, perché no, magari anche internazionali.





