Prime ore tra le Dolomiti e già idee chiare per Achille Di Falco, il nuovo direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti: 53 anni, una laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche all’Università di Padova e una in Scienze Economiche all’Università di Roma, fino al 30 giugno scorso Direttore dei Servizi Sociali dell’Ulss 8 Berica, raccoglie l’eredità del commissario Giuseppe Dal Ben e inquadra le specificità e le necessità della sanità montana.
Sanità e territorio
Il primo, grande tema della sanità bellunese è quello legato al territorio, alla sua specificità, alla sua morfologia, alle sue caratteristiche: «In questa provincia esistono ospedali importanti, un hub, quattro case della comunità già attive e in fase di completamento. La casa della comunità non può però essere il punto di riferimento di tutto il territorio, perché in un’area così vasta ci sono zone lontane da questi punti; diventa quindi fondamentale l’equilibrio tra la casa della comunità e la domiciliarietà. Dobbiamo saper garantire servizi adeguati il più vicino possibile a casa. Anche gli ospedali periferici, che poi periferici non sono, ricoprono un ruolo importante, garantendo quei servizi più idonei all’ambiente in cui sono inseriti».
Istituzioni e personale
Di Falco rivolge poi un grande attenzione alle relazioni istituzionali: «In queste prime ora nel bellunese ho percepito un senso di squadra molto forte e questo mi fa veramente molto piacere: sarà importante far crescere le relazioni con i comuni, gli ATS, le associazioni, tutte le istituzioni». Parlando di rapporti e di persone, il faro si accende sulla questione-personale, un problema che tocca l’intero sistema sanitario nazionale e che ora colpisce soprattutto l’area infermieristica: «La Regione Veneto in questi anni ha definito dotazioni e percorsi per colmare questo gap. Io provengo da questo settore e sono convinto che per farlo rifiorire siano indispensabili ambienti che ti permettano di lavorare e crescere: credo che la mia esperienza nel settore possa aiutarci a costruire, insieme alla squadra che mi supporta, una sede in grado di accogliere e attirare nuove professionalità».





