Turismo, buyer nordamericani conquistati dalle Dolomiti Bellunesi

Turismo, buyer nordamericani conquistati dalle Dolomiti Bellunesi

Viaggi su misura, esperienze outdoor, itinerari enogastronomici e turismo di alta gamma. Sono queste alcune delle principali richieste emerse durante i workshop di Los Angeles e Vancouver ai quali ha partecipato la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Veneto per il mercato nordamericano. I due appuntamenti hanno coinvolto complessivamente una sessantina di buyer, una trentina per ciascun incontro, offrendo l’opportunità di presentare le peculiarità del territorio bellunese e di raccogliere indicazioni preziose sulle nuove tendenze della domanda turistica proveniente da Stati Uniti e Canada.

L’interesse manifestato dagli operatori trova conferma nei numeri. Nel 2025 le Dolomiti Bellunesi hanno registrato 180.485 presenze dagli Stati Uniti e 32.663 dal Canada, con incrementi rispettivamente del 24,6% e del 40,1% rispetto all’anno precedente. Rispetto al 2019, entrambi i mercati hanno più che raddoppiato i risultati. Se dagli Stati Uniti emerge una forte attenzione per le vacanze estive e invernali e per i viaggi multigenerazionali, che coinvolgono famiglie allargate o gruppi di amici, dal Canada le richieste si concentrano soprattutto sulle esperienze di “soft adventure”, sugli itinerari enogastronomici e sul turismo dei matrimoni.

A unire i due mercati è però una tendenza comune: la ricerca di esperienze personalizzate e autentiche, costruite sulle esigenze del viaggiatore e capaci di combinare natura, cultura, gastronomia e ospitalità. «Stati Uniti e Canada sono due mercati che stanno mostrando un’evoluzione molto interessante per le Dolomiti Bellunesi», osserva Elisa Calcamuggi, responsabile Marketing e Comunicazione della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi. «Negli Stati Uniti abbiamo registrato oltre 180 mila presenze, mentre il Canada, pur partendo da numeri più contenuti, nell’ultimo anno è cresciuto del 40%. In entrambi i casi emerge una forte attenzione per il turismo di alta gamma e per le proposte tailor made. Il confronto diretto con i buyer ci permette di comprendere meglio queste esigenze e valorizzare le diverse esperienze che il territorio può offrire».

I workshop si sono conclusi con una presentazione dedicata alle eccellenze del Veneto. Tra gli elementi messi in evidenza anche il riconoscimento ottenuto dalla regione, inserita da Lonely Planet tra le destinazioni “Best in Travel 2027”, una vetrina internazionale che potrà contribuire a rafforzare ulteriormente la visibilità del territorio sui mercati esteri. Per la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, la partecipazione agli appuntamenti di Los Angeles e Vancouver rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di promozione internazionale, finalizzata a consolidare le relazioni con gli operatori e intercettare nuovi flussi turistici verso il Bellunese.

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