Truffa ad un’anziana, arrestati due uomini

Truffa ad un’anziana, arrestati due uomini

Una truffa studiata nei dettagli, l’ennesimo raggiro ai danni di un’anziana, si è conclusa stavolta con l’arresto dei responsabili. Lo scorso 2 febbraio la Squadra Mobile di Belluno ha infatti fermato due uomini, entrambi di origini campane, accusati di truffa aggravata ai danni di una donna di 81 anni residente nel capoluogo.

Il copione utilizzato è quello tristemente noto: una telefonata alla linea fissa, un uomo che si presenta come appartenente alle forze dell’ordine e una storia costruita ad arte per spaventare la vittima. In questo caso, il truffatore si è finto maresciallo dei Carabinieri di Sedico e ha raccontato che l’auto del marito dell’anziana era stata “clonata” e utilizzata per una rapina in gioielleria. Per rendere la messinscena ancora più credibile, l’uomo ha chiesto che il marito si presentasse immediatamente in caserma, così da lasciare la donna sola in casa. Proprio in quel momento, un complice si è presentato alla porta fingendosi un agente in borghese incaricato di verificare i gioielli presenti nell’abitazione, riuscendo a farsi consegnare monili per un valore di circa 30mila euro prima di dileguarsi.

Il marito e la figlia, arrivati alla caserma dei Carabinieri di Sedico, hanno capito in pochi istanti che qualcosa non tornava. Da lì è partita immediatamente l’attività investigativa congiunta della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P., che ha permesso di individuare e isolare l’auto utilizzata dai truffatori. Il veicolo, noleggiato a Napoli e utilizzato per raggiungere il Bellunese, è stato intercettato poco dopo. A bordo c’era il primo dei due uomini: classe ’82, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire gli spostamenti dei due malviventi, che dopo il colpo avevano preso direzioni diverse per rendere più difficoltose le ricerche. Il secondo truffatore, un uomo del ’92 incensurato, è stato rintracciato in una struttura ricettiva di Belluno dove la coppia aveva prenotato una stanza. Nell’alloggio gli agenti hanno trovato l’intera refurtiva: 325 grammi di gioielli in oro, che sono stati immediatamente restituiti alla proprietaria.

Su disposizione del Pubblico Ministero, entrambi gli uomini sono stati trasferiti nel carcere di Baldenich in attesa dell’udienza di convalida, al termine della quale è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il Questore di Belluno ha inoltre emesso nei loro confronti il foglio di via obbligatorio, rispettivamente di quattro e tre anni.

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