La Transpelmo si prende un anno di pausa. L’edizione 2026 della celebre skyrun attorno al Monte Pelmo non si disputerà. A comunicarlo è lo staff organizzativo della manifestazione, che ha deciso di annullare la gara dopo aver appreso che nei prossimi mesi il paese di Pecol – cuore logistico dell’evento – sarà interessato da importanti lavori destinati a protrarsi fino alla fine dell’autunno.
Proprio a Pecol, infatti, si concentrano tradizionalmente partenza, arrivo e premiazioni della gara, oltre a tutte le strutture necessarie per accogliere atleti e pubblico: dal tendone per le premiazioni alle docce e ai servizi, fino ai parcheggi. Cantieri e limitazioni di accesso renderanno però indisponibile la quasi totalità degli spazi utilizzati per l’organizzazione.
Di fronte a questa situazione, il comitato organizzatore ha valutato diverse soluzioni alternative, ipotizzando lo spostamento della tensostruttura in altre aree e cercando nuovi spazi per la logistica e i parcheggi. Alla fine, però, la scelta è stata quella di fermarsi.
«È una decisione che abbiamo preso a malincuore e dopo aver valutato attentamente ogni possibile soluzione – spiegano Eris Costa e Andrea Cero, coordinatori dello staff organizzativo –. È stata una scelta che ci è costata molta fatica e amarezza, ma riteniamo sia la cosa giusta da fare».
Il nodo principale riguarda proprio la qualità dei servizi offerti agli atleti, uno degli aspetti che negli anni ha caratterizzato la Transpelmo, gara tra le più apprezzate del panorama della corsa in montagna. «Le soluzioni ipotizzate non ci avrebbero permesso di offrire ai concorrenti il livello di organizzazione e accoglienza che abbiamo sempre garantito. In passato abbiamo affrontato diversi cambiamenti di location e di logistica, sempre con l’obiettivo di migliorare i servizi e l’esperienza della gara. Ma in un contesto geomorfologico complesso come quello del Pelmo non è semplice trovare spazi adeguati per ospitare un migliaio di concorrenti».
La Transpelmo, negli anni, è diventata uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva per gli appassionati di skyrunning, grazie a un tracciato spettacolare che circonda una delle montagne simbolo delle Dolomiti bellunesi. Proprio per questo gli organizzatori hanno preferito rinunciare piuttosto che proporre un’edizione ridimensionata.
«Crediamo che Transpelmo debba trasmettere emozioni e offrire un’esperienza di alto livello – aggiungono Costa e Cero – e proprio per questo motivo quest’anno preferiamo non organizzare la sky run».
La pausa non significherà comunque un arresto totale delle attività. Lo staff sta infatti lavorando per proporre durante l’estate alcune iniziative collaterali, sulla scia di quanto già fatto negli anni passati con allenamenti collettivi attorno al Pelmo e con la sfida Golden Segment, che ha permesso a diversi atleti italiani di qualificarsi al Golden Trail Championship by Salomon.
Non è esclusa inoltre l’organizzazione, domenica 6 settembre, della Transpelmo Sprint, la gara su distanza ridotta e con numero chiuso di iscritti introdotta lo scorso anno. Su questo fronte sono ancora in corso le valutazioni e maggiori dettagli verranno comunicati nelle prossime settimane.
Per la skyrun principale, invece, l’appuntamento è già fissato: la Transpelmo tornerà il 5 settembre 2027. Con l’obiettivo, come sempre, di correre attorno al “Caregon del Padreterno” offrendo agli atleti un’esperienza all’altezza della sua leggenda.
Foto: Echi di Alessandro Sogne





