La contemporaneità osservata con ironia, musica e uno sguardo decisamente “contromano”. Prosegue con uno degli appuntamenti più attesi la 49ª stagione di prosa di Belluno: sabato 7 marzo, alle 20.45, il Teatro Dino Buzzati ospiterà “Tuttorial – Guida contromano alla contemporaneità”, lo spettacolo degli Oblivion prodotto da Agidi.
Il celebre quintetto comico porta sul palco uno spettacolo che gioca con le contraddizioni del nostro tempo e con il rapporto – sempre più totalizzante – tra vita quotidiana e universo digitale. In “Tuttorial” prende forma una realtà alternativa e surreale in cui personaggi appartenenti a epoche diverse si ritrovano catapultati nella logica dei social network e dei contenuti virali.
Così accade che Galileo Galilei diventi una star di TikTok, Leonardo da Vinci fatichi a inseguire l’algoritmo dei contenuti virali e Marco Mengoni si ritrovi a cantare tra gli scaffali di un Ikea. Un mondo paradossale che gli Oblivion trasformano in materia teatrale attraverso il loro stile inconfondibile: comicità musicale, ritmo serrato e una satira pungente capace di intercettare mode, manie e contraddizioni della società contemporanea.
Lo spettacolo – della durata di circa ottanta minuti – accompagna il pubblico in un viaggio ironico dentro un’epoca in cui il piacere diventa merce e il numero di follower si trasforma nel nuovo parametro di successo. Tra gag, canzoni e sketch si alternano momenti di pura comicità a riflessioni sull’attualità, sempre filtrate dall’umorismo tagliente del gruppo.
L’appuntamento rientra nel cartellone in abbonamento della stagione teatrale bellunese, che anche quest’anno propone un programma articolato tra commedie, monologhi, drammaturgia contemporanea e spettacoli dedicati ai temi del presente.
I biglietti sono acquistabili online sul sito del Circolo Cultura e Stampa Bellunese oppure direttamente alla sede del Circolo, aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13. Un’occasione per ritrovare sul palco uno dei gruppi più originali della comicità musicale italiana e per osservare, con il sorriso, le stranezze del nostro tempo.




