“Tracce Francescane”, a Feltre una mostra tra arte e spiritualità

“Tracce Francescane”, a Feltre una mostra tra arte e spiritualità

È stata inaugurata ieri (3 aprile) negli spazi della Galleria Rizzarda, la mostra “Tracce Francescane”, visitabile fino al 16 agosto. L’esposizione rientra nella ventunesima edizione della Maratona di Lettura, quest’anno dedicata a San Francesco nel ricordo degli 800 anni dalla sua morte.

«Questa mostra rappresenta l’ennesimo tassello di un progetto culturale ampio e complesso – ha commentato il sindaco Viviana Fusaro – con l’obiettivo di costruire una proposta continuativa, di grande spessore e capace di abbracciare linguaggi e sensibilità diverse. In questo caso, al valore artistico si affianca una dimensione spirituale particolarmente significativa in un momento storico segnato da conflitti e tensioni, richiamando attraverso la figura di San Francesco i temi della pace, della fratellanza e del dialogo».

Il percorso espositivo

La mostra propone un viaggio nell’iconografia dedicata al Santo di Assisi, attraverso le molteplici raffigurazioni che nei secoli ne hanno raccontato la figura: San Francesco che riceve le stigmate, in estasi, in meditazione, immerso nella natura o nella contemplazione del divino. Accanto a questo, il percorso accompagna i visitatori dentro il francescanesimo feltrino, ricostruendo la presenza e l’influenza dell’ordine sul territorio.

Un’attenzione particolare è dedicata ai luoghi francescani di Feltre, alcuni oggi non più visibili ma fondamentali nella storia cittadina – come Santa Maria del Prato, Santo Spirito e Santa Chiara – insieme ai siti ancora esistenti, autentici scrigni che custodiscono opere di grande valore per il patrimonio locale. L’esposizione approfondisce inoltre il ruolo di figure che hanno segnato la religiosità e la cultura feltrina, da San Bernardino da Siena – il cui trigramma IHS è ancora riconoscibile in diversi punti della città – al Beato Bernardino Tomitano, raccontato attraverso incisioni, opere pittoriche e iconografie.

Le opere

In totale sono 70 le opere esposte, in gran parte provenienti dai Musei Civici. A queste si affiancano riproduzioni, documenti e testimonianze della religiosità popolare. Una piccola ma significativa sezione raccoglie opere provenienti da collezioni private di Belluno e Feltre, a testimonianza della partecipazione diffusa che ha accompagnato il progetto. «È una mostra di grande valore – sottolinea l’assessore alla cultura Flavia Colle – e abbiamo fatto il possibile per inaugurarla in occasione della Pasqua. Una scelta dal forte significato, legata ai messaggi di San Francesco, ma anche un’opportunità per cittadini e turisti che in questi giorni avranno più tempo per visitare la città. È un progetto nato da un lavoro condiviso e dalla collaborazione di molte persone».

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