Tra evasori totali e “furbetti” del reddito di cittadinanza: il 2021 della Guardia di Finanza

Tra evasori totali e “furbetti” del reddito di cittadinanza: il 2021 della Guardia di Finanza

Otto evasori totali. Sei denunce per reati fiscali. E ben 34 “furbetti del reddito di cittadinanza” pizzicati dalla Fiamme Gialle, con illeciti per oltre 220mila euro. Sono alcuni dei dati dell’attività 2021 della Guardia di Finanza di Belluno, presentati ieri mattina dal comandante provinciale Dario Guarino nel corso della cerimonia per il 248esimo anniversario della fondazione del corpo, svoltasi all’archivio di Stato di via Santa Maria dei Battuti.

Per quanto riguarda il contrato all’evasione sono stati effettuati 211 ispezioni e 64 indagini delgate dalla magistratura. Sono stati  individuati 8 evasori totali ed è scattata la denuncia per 6 persone. Sequestrati soldi e beni immobili per un valore complessivo di 150.000 euro. Scoperti, inoltre 9 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a residenze fiscali fittizie e illecita detenzione di capitali oltre confine. Sono stati individuati 39 lavoratori “in nero” o “irregolari”, con la responsabilità di 3 datori di lavoro.

Importante anche il lavoro portato avanti nel contrasto alle truffe verso lo Stato. 67 controlli hanno riguardato contributi a fondo perduto, recuperando importi indebitamente percepiti per 56.000 euro. I controlli sul reddito di cittadinanza, svolti in collaborazione con l’Inps, hanno scoperto  illeciti per 223.143 euro, di cui 159.292 indebitamente percepiti e 63.851 fraudolentemente richiesti e non ancora riscossi, e sono state denunciate 34 persone. Inoltre sono stati accertati danni erariali per 876.000 euro che hanno portato alla segnalazione di 10 soggetti.

Sono state approfondite 73 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette. Sono stati sequestrati 36.600 kg di pellet e 69 capi di abbigliamento contraffatti denunciando 2 persone. Sequestrati anche 7.260 prodotti non conformi alla disciplina sulla tutela del “made in Italy” o sulla sicurezza prodotti (per un valore complessivo di circa 50.000 euro) sanzionando amministrativamente 8 persone. Sanzionati anche 12 distributori stradali per l’omessa comunicazione dei prezzi praticati e la pubblicità degli stessi, con sanzioni per 8.000 euro.

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