“Terre dell’Occhiale”, l’ecomuseo tra storia, turismo e impresa

“Terre dell’Occhiale”, l’ecomuseo tra storia, turismo e impresa

Nasce ufficialmente “Terre dell’Occhiale – Ecomuseo dell’Occhialeria Bellunese”: sabato 25 luglio è stato presentato al Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore il progetto che trasforma l’immenso patrimonio industriale, economico e sociale dell’occhialeria bellunese in un percorso culturale e turistico unico nel suo genere.

Il Distretto bellunese dell’Occhiale conta su oltre 300 aziende e 13.000 addetti, e con Terre dell’Occhiale questa ricchezza fatta di storia e trafizione diventa un ecomuseo vivo e diffuso, capace di unire il passato della tradizione artigianale alle sfide digitali del futuro. Capofila dell’iniziativa è la Fondazione Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, affiancata da una rete di partner pubblici e privati tra cui l’Università degli Studi di Padova, Confindustria Belluno Dolomiti, ANFAO – Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici ed EBO – Ente Bilaterale Occhialeria, con il sostegno di Fondazione Cariverona.

Il progetto progetto vede al centro il Museo dell’Occhiale, tra la nuova piattaforma di catalogazione e il Virtual Tour immersivo, ma l’Ecomuseo è soprattutto esperienza reale sul territorio: il progetto punta infatti a lanciare nuove forme di turismo “dolce” e d’impresa nelle Dolomiti, permettendo ai visitatori di scoprire da vicino la nascita di un occhiale d’eccellenza e il valore insostituibile delle “mani esperte” che creano il vero Made in Italy.

«Terre dell’Occhiale non è solo la celebrazione di un primato industriale, ma è un ponte teso verso il futuro delle nostre comunità. – ha dichiarato Daniela Zambelli, direttrice della Fondazione Museo dell’Occhiale – Vogliamo che questo patrimonio diventi un volano di sviluppo sostenibile, destagionalizzando l’offerta turistica dell’area dolomitica e offrendo ai giovani l’opportunità di sviluppare nuove competenze nello storytelling d’impresa, nell’heritage marketing e nelle nuove professioni culturali».

La giornata di lancio dell’iniziativa ha visto la proiezione in anteprima del video promozionale realizzato con il contributo dell’Università di Padova e di Cortina Banca, alla presenza delle autorità, dei partner e delle tredici aziende pioniere; a seguire, il taglio del nastro della mostra fotografica “Tra passato e futuro dell’Occhiale”, ospitata negli spazi del Museo dell’Occhiale fino al 25 settembre 2026, che vede gli scatti del celebre fotografo Simone Bramante – esposti all’interno di speciali mini-stand curati dal Museo – raccontare il lavoro e l’anima delle aziende partner.
A seguire, una passeggiata nella storia, alle radici del Distretto dell’occhiale: per la precisione a Calalzo di Cadore, località Le Piazze, dove sorge il sito archeologico industriale che vide la nascita nel 1878 della prima storica fabbrica di occhiali del territorio per volontà di Angelo Frescura, Leone Frescura e Giovanni Lozza. Per chiudere, il finissage dell’evento in un altro simbolo della storia cadorina, il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore; evento accompagnato da una suggestiva performance coreografica a cura di ASD Danza e Dintorni.

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