Tariffe alle stelle, cittadini in rivolta: sala gremita per la serata sui rifiuti

Tariffe alle stelle, cittadini in rivolta: sala gremita per la serata sui rifiuti

Una sala piena, decine di domande e oltre 180 firme raccolte in poche ore. La serata pubblica dedicata al tema dei rifiuti organizzata da Vivaio Dolomiti e dal Comitato Cittadini Feltre ha messo nero su bianco un malessere che attraversa tutta la Valle del Boite: quello per gli aumenti delle tariffe e per le risposte che, secondo molti cittadini, ancora non sono arrivate. A riempire la sala sono stati residenti e titolari di attività economiche, accomunati dalla richiesta di maggiore chiarezza sugli aumenti registrati nelle bollette. Una partecipazione che gli organizzatori leggono come il segnale evidente di un disagio diffuso.

Ma oltre ai rincari, a finire sotto accusa è stata soprattutto l’assenza di un confronto diretto con chi gestisce il servizio e con le istituzioni chiamate a dare spiegazioni. «Le domande sono state tante, così come le preoccupazioni espresse da cittadini e operatori economici. A rispondere, però, non avrebbero dovuto essere altri cittadini, ma chi ha responsabilità politiche e gestionali», sottolineano gli organizzatori. Nel mirino finiscono in particolare gli acconti richiesti agli utenti, ritenuti da molti presenti sproporzionati e privi di una spiegazione adeguata. Questioni tecniche e rapporti tra enti interessano fino a un certo punto, sostengono dal comitato: ciò che conta per le famiglie e per le imprese è comprendere perché le bollette siano aumentate e quali siano le ragioni che hanno portato agli attuali livelli tariffari. «Al cittadino interessa poco sapere di Valpe, Bellunum o delle dinamiche interne di gestione se poi si trova davanti ad aumenti che considera ingiustificati», è la sintesi emersa dalla serata.

A rendere ancora più acceso il dibattito, sempre secondo gli organizzatori, contribuiscono la percezione di un peggioramento del servizio e il continuo rimpallo di responsabilità tra soggetti diversi. Da qui la richiesta di aprire un confronto pubblico vero. «L’omertà trasforma il confronto in scontro e alla fine ci perdono tutti», affermano i promotori dell’iniziativa. «Se esistono problemi o se sono state compiute scelte sbagliate, bisogna avere il coraggio di affrontarle e spiegarle ai cittadini, invece di sentirsi portatori della verità». La raccolta firme proseguirà anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di portare all’attenzione delle amministrazioni e dei gestori le richieste emerse dalla serata di San Vito.

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