Dalla pista ghiacciata di Sankt Moritz arriva una notizia che profuma di storia e di orgoglio ampezzano: Flavio Menardi è il nuovo campione del mondo di parabob. Il giovane atleta di Cortina d’Ampezzo, portacolori del Bob Club Cortina e protagonista del Progetto Giovani di Fondazione Cortina, ha conquistato il titolo iridato al termine di una gara entusiasmante, tutta giocata sul filo dei centesimi.
Dopo le prime due discese, Menardi non era in testa. Ma nelle ultime manche ha cambiato passo, recuperando due posizioni e costruendo una rimonta da campione vero. Il cronometro ha certificato l’impresa: oro mondiale con 26 centesimi di vantaggio sullo statunitense Robert Balk e 92 sullo svizzero Christopher Stewart.
Per l’atleta classe 2000 è il punto più alto di una carriera in costante ascesa. Un percorso che aveva già regalato soddisfazioni importanti, come l’argento mondiale conquistato a Lillehammer nel 2022, ma che ora trova la sua consacrazione sul palcoscenico iridato più prestigioso.
A Cortina, dove il bob è molto più di uno sport, la notizia è stata accolta con entusiasmo. «Giù il cappello per Flavio – commenta il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo – che nell’ultimo appuntamento della stagione ha saputo cogliere il risultato più bello. Questo titolo premia la passione, la costanza e il lavoro di squadra, suoi e dei tecnici del Bob Club Cortina e della nazionale».
Un successo che si inserisce in una tradizione profonda, quella dello sliding ampezzano, ma che porta con sé anche una nota di rammarico. «Dispiace che il parabob non sia ancora disciplina paralimpica – aggiunge Longo – e che quindi non potremo vedere Flavio e i suoi colleghi ai Giochi di Milano Cortina 2026. L’auspicio è che questo movimento trovi presto spazio nel programma paralimpico: questi atleti meritano il palcoscenico più grande».
Menardi è anche uno dei volti del Progetto Giovani di Fondazione Cortina, nato nel 2023 per sostenere i talenti emergenti con supporto economico, formativo e comunicativo. «Il suo titolo mondiale – conclude Longo – dimostra che investire sui giovani significa investire sul futuro dello sport e della montagna».
Intanto, a Sankt Moritz, Flavio Menardi si gode il momento più bello: una medaglia d’oro che pesa come il ghiaccio che scivola sotto i pattini, e che porta il nome di Cortina ancora una volta sul tetto del mondo.





