Stazione appaltante da Belluno a Vicenza: «Preoccupati, così non si valorizzano le imprese locali»

Stazione appaltante da Belluno a Vicenza: «Preoccupati, così non si valorizzano le imprese locali»

 

«La firma della nuova convenzione del Comune di Belluno con la Provincia di Vicenza, che attribuisce a quest’ultima il ruolo di stazione unica appaltante per le gare del capoluogo, ci preoccupa parecchio». Ad affermarlo è la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella. «Preoccupa il fatto di affidare esternamente la gestione di lavori, forniture e servizi anche sotto le soglie semplificate del decreto Sblocca cantieri, ambito al quale potrebbero partecipare molte delle nostre aziende».

Basti dire, sono dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato, che poco meno di tre quarti degli acquisti e forniture della pubblica amministrazione sono effettuati dai Comuni presso le micro e piccole imprese. «Temiamo – rafforza la posizione di Confartigianato Belluno, il direttore Michele Basso – che ciò possa tradursi in una minore attenzione verso le piccole imprese del territorio, costrette ad accedere poco e con grande difficoltà al mercato degli appalti pubblici. Tale gestione rischia di non valorizzare le imprese locali. Tuttavia, continuiamo ad auspicare che vi siano strumenti e soluzioni che evitino alle nostre piccole imprese l’estromissione dal mercato degli appalti pubblici».

Il rischio di lavorare solo in subappalto su lavori assegnati al massimo ribasso è concreto: «La nostra battaglia pertanto prosegue, monitorando il tema – conclude la presidente Scarzanella – al fine di garantire la tutela delle piccole imprese locali detentrici di un valore economico e sociale indispensabile per il nostro territorio. Per questo, prima di qualsiasi scelta che possa incidere sul futuro dell’imprenditorialità bellunese, sarebbe opportuno una consultazione delle categorie economiche da parte degli enti locali, per cui ci rendiamo disponibili al confronto».

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