L’Associazione Bellunesi nel Mondo ha festeggiato il 15. compleanno del Rapporto Italiani nel mondo, con lo “Speciale province d’Italia 2020”. Fari puntati, in particolare, sulla mobilità e l’emigrazione, attraverso la comparazione tra passato e presente, con un occhio di riguardo sulle cause dei nuovi spostamenti.
«La mobilità non deve essere malata, deve esserci libertà. Ma c’è libertà quando è la persona a decidere di emigrare per scoprire, conoscere e sperimentare e non costretta dal Paese che non la valorizza» ha affermato Delfina Licata, referente dell’Area ricerca e Documentazione della Fondazione Migrantes.
Nemmeno Belluno poteva sottrarsi a questo fenomeno, tanto che Dino Bridda, giornalista, e Diego Cason, sociologo, hanno esposto il loro saggio dedicato alla mobilità dolomitica dall’Unità d’Italia a oggi, sottolineando le caratteristiche delle nostra emigrazione, raccontando i mestieri dei bellunesi e le conseguenze dello spopolamento.
L’incontro, moderato da Giulia Francescon, ha offerto innumerevoli spunti di riflessione e di informazioni, necessarie per conoscere ancora di più un aspetto che fa parte della nostra storia: un campanello d’allarme per svegliare le coscienze e scavare in fondo nella speranza di trovare le cause e adottare le misure per risolvere affinché la mobilità non sia costretta, ma desiderata.
È possibile rivedere la presentazione del Rim dal seguente link: https://youtu.be/4EUJ5xquOxQ





