Oltre vent’anni fa l’ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi aveva acquistato il vecchio edifico rurale (costruito forse sui resti di una antica torre di avvistamento di epoca romana) a Col dei Mich, Sovramonte, e dopo averlo completamente restaurato, lo aveva destinato a punto vendita di prodotti tipici.
Nel corso degli anni l’attività si era ampliata con il servizio di ristorazione, evidenziando alcune criticità (dovute alla conformazione dell’edificio) che sono state risolte con il nuovo intervento di riqualificazione totale della struttura, tutelata dalla Soprintendenza architettonica-archeologica.
L’appuntamento per l’inaugurazione è per domani (venerdì 1° ottobre, alle 17): si taglia il nastro del rinnovato ristorante “All’Antica Torre”,
Sono stati ridefiniti e aumentati gli spazi della cucina-dispensa e creato un alloggio per i gestori (con l’ampliamento volumetrico dell’edificio), ammodernate le attrezzature e gli arredi interni, ricostruiti e aumentati i servizi igienici, nonché perfezionata l’accessibilità esterna dal parcheggio al nuovo plateatico e garantita quella interna grazie all’installazione di un ascensore a servizio di tutti i piani dell’edificio.
Per rendere più efficiente la struttura dal punto di vista energetico e migliorarne la sostenibilità ambientale, sono stati sostituiti i serramenti, ammodernato l’impianto di riscaldamento ed installato quello solare termico, nonché migliorata l’illuminazione con sistemi a basso consumo.
Il ristorante ha ora una capienza interna di 68 posti ed è dotato di un nuovo bar-punto informazioni (18 posti interni), ricavato nello splendido locale con volta in pietrame, che da semplice magazzino è diventato l’ingresso principale dell’edificio.
«I lavori di riqualificazione – ha dichiarato il presidente del Parco, Ennio Vigne – sono stati eseguiti in soli otto mesi, coincidenti con il periodo più critico della pandemia; desidero quindi ringraziare gli architetti Guido Fabbrica ed Eva Casanova (progettazione e direzione lavori), le imprese esecutrici Costruzioni Battisti e Citron impianti (lavori edili e impiantistici) e la ditta Argenta (attrezzature e arredi), oltre ai vari tecnici e fornitori intervenuti e ai dipendenti dell’ente. Il mio auspicio – prosegue Vigne – è che il nuovo ristorante, gestito da un giovane imprenditore locale che ha deciso di scommettere sul futuro dei nostri territori, possa costituire un elemento di rilancio dell’economia e di valorizzazione dei prodotti locali, per promuovere un turismo sempre più rispettoso dell’ambiente».





