Sindacalisti influencer, la Cisl lancia la sfida della sostenibilità

Sindacalisti influencer, la Cisl lancia la sfida della sostenibilità

Sindacalisti influencer, in grado di esercitare un livello crescente di social influence legata a competenze specifiche su temi cruciali a partire da quello della sostenibilità. La Fim Cisl lancia la sfida al suo terzo Congresso territoriale, che si svolgerà domani (lunedì 29 novembre) a Cison di Valmarino (Treviso).

“Influencer della sostenibilità” il titolo dell’assise congressuale della Federazione dei metalmeccanici della Cisl Belluno Treviso, 4.600 iscritti in rappresentanza di quasi 35mila lavoratori del settore attivi in 1.100 aziende in provincia di Treviso e 4.500 per 117 imprese in provincia di Belluno.

«Sindacalisti influencer se e solo se vengono riconosciuti come esperti in un campo specifico dalle community con cui interagiscono, ossia dai lavoratori – afferma Alessio Lovisotto, segretario generale della Fim territoriale -. Proprio da qui prende le mosse il Congresso. Al centro il tema della sostenibilità, che nel nostro settore dev’essere l’esito di un percorso di evoluzione tecnologica avviato 10 anni fa con industria 4.0, un modello di giusta transizione che ci traghetti da un prima a un dopo senza traumi, ma anche in maniera irreversibile, perché di pianeta ce n’è uno solo». 

Sostenibilità anche nelle politiche industriali e nelle catene del valore e della fornitura, con «filiere che necessariamente devono accorciarsi e produzioni strategiche – come quella dei microchip – vicino a casa» dice il leader della Fim locale. «La vicenda di Acc è emblematica, questa dura vertenza sindacale ha toccato i minimi di sciatteria industriale e anche politica mai visti prima da queste parti. La fortuna che abbiamo sono i nostri delegati, le nostre Rsu che riescono sempre a combattere senza far sconti a nessuno. Ad oggi quella vicenda pare abbia un risvolto positivo in termini di interesse industriale da parte di alcuni investitori italiani ed esteri e vogliamo pensare che sia letta con favore anche dal Ministero dello Sviluppo economico in tema di sostenibilità e accorciamento della filiera del freddo».

La metalmeccanica industriale in entrambe le province sta vivendo una forte crescita grazie alla capacità di essere rivolta all’estero. «Ma – sottolinea Lovisotto – è anche sostenuta dalla domanda interna che rimane recettiva per scelte nazionali legate alla gestione della vaccinazione che sinora hanno scongiurato lockdown a dispetto di quanto invece accade oltre i confini europei. Abbiamo recuperato volumi e fatturato persi dopo il 2019, mentre gli organici non ancora del tutto per le difficoltà di coniugare efficacemente domanda e offerta di personale». 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto