Due operazioni complesse, una montagna impegnativa e condizioni meteo in peggioramento. Il pomeriggio di ieri (27 agosto) ha visto il Soccorso Alpino impegnato su due fronti: sul Monte Pelmo e al Rifugio Plan Boè, ad Arabba.
La prima chiamata è arrivata alle 17.30: due escursionisti della Repubblica Ceca, sfiniti dalla discesa lungo la via normale del Monte Pelmo, hanno chiesto aiuto. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato, ma le nuvole basse hanno impedito l’avvicinamento diretto.
Vista la situazione e l’imminente peggioramento del meteo, l’eliambulanza ha imbarcato una squadra del Soccorso Alpino di San Vito di Cadore, sbarcata sul ghiaione che precede la Cengia di Ball, a circa 2.250 metri di altitudine. I soccorritori hanno raggiunto i due escursionisti, li hanno assicurati in conserva e hanno iniziato il rientro a ritroso, superando la cengia e il ghiaione fino al Rifugio Venezia. Qui, attorno alle 20, li attendevano i mezzi fuoristrada per il trasporto a valle.
Poco prima, alle 16.30, una squadra del Soccorso Alpino di Livinallongo era stata attivata per un altro intervento: un 19enne di Padova aveva sbattuto la testa al Rifugio Plan Boè, ad Arabba, procurandosi un taglio sopra l’occhio. I soccorritori sono saliti in fuoristrada, hanno prestato le prime cure e lo hanno accompagnato direttamente dal medico per gli accertamenti.





