Servizio idrico: «Interventi per 215 milioni, ma solo con finanziamenti extra-tariffa»

Servizio idrico: «Interventi per 215 milioni, ma solo con finanziamenti extra-tariffa»

La cifra è consistente: 215 milioni di euro. A tanto ammontano gli interventi previsti per il servizio idrico integrato del Bellunese da qui al 2033. Lavori su acquedotti e depuratori indispensabili per il servizio ai cittadini e per la conservazione della qualità ambientale. Ma che saranno possibili solo con finanziamenti ulteriori rispetto a quelli delle tariffe degli utenti.

Il quadro della situazione è stato presentato al ministro Federico D’Incà dal Consiglio di Bacino “Dolomiti bellunesi”, rappresentato dal presidente Camillo De Pellegrin (sindaco di Val di Zoldo) e da Ezio Zuanel (sindaco della Valle Agordina).

Nel corso dell’incontro sono state approfondite le esigenze del servizio idrico integrato nel territorio bellunese, le criticità esistenti, l’impegno prioritario per la depurazione e per la continuità del servizio idropotabile, gli investimenti necessari e la loro difficile sostenibilità.

«È stato anche analizzato il contesto nuovo e sfidante determinato dal Pnrr, per il quale il Consiglio di Bacino ha già trasmesso nei mesi scorsi, ad Arera (l’Autorità di settore, ndr) e al ministero della Transizione Ecologica, richieste di finanziamento per alcuni progetti significativi: potenziamenti dell’approvvigionamento e della capacità idrica, di adduzione e interconnessione tra vari sistemi acquedottistici delle vallate da una parte e interventi per la realizzazione di nuovi sistemi centralizzati di depurazione in alcuni macro contesti della provincia – fanno sapere dal Consiglio di Bacino -. Interventi che solo con finanziamenti extra-tariffa potranno essere attivati. Il ministro D’Incà ha espresso la massima attenzione per le importanti progettualità orientate ad assicurare un servizio pubblico essenziale per la montagna bellunese, convenendo sulla potenzialità rappresentata dagli investimenti sul servizio idrico integrato per lo sviluppo sociale, economico e ambientale del territorio».

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