«Per chi suona la… campanella?». Non ancora per gli studenti, il cui rientro a scuola è previsto, in Veneto, per il prossimo 13 settembre. «A venti giorni dall’inizio delle lezioni siamo ancora nell’incertezza più totale su diversi fronti – sottolinea il coordinatore provinciale di Forza Italia Dario Scopel -. Pare quasi incredibile, ma sembra che le esperienze dello scorso anno non siano servite a nulla. E così il rischio di ritrovarci a settembre nel pieno della palude si fa ogni giorno più concreto».
Nessuna certezza, solo qualche ipotesi, sul fronte dei protocolli di accesso e permanenza in aula.
«Siamo consapevoli che la situazione legata all’epidemia è ancora fluida e in evoluzione, ma non è certo possibile rimandare le scelte al giorno prima della riapertura, sommando così confusione a confusione – incalza Scopel -. Lo stesso vale, purtroppo, anche per gli aspetti organizzativi e logistici (come quelli legati all’assegnazione delle aule e agli orari), dove pure le criticità emerse nei mesi scorsi dovrebbero consigliare un approccio ben più strutturato e calcolato per tempo. A tutto questo, poi, si aggiungono le annose questioni legate al reclutamento dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, con organici che si completano spesso dopo intere settimane, o addirittura mesi, di scuola».
Nessuno ha la bacchetta magica in mano, ma con un lavoro coordinato è possibile ridurre i disagi per i cittadini: «Le famiglie, e soprattutto i nostri ragazzi, hanno pagato un prezzo altissimo in termini di gap formativo e di relazioni sociali e ne subiranno le conseguenze ancora a lungo.
Non possiamo certo permetterci un altro anno di didattica a distanza e di scuola “a singhiozzo”. Faccio appello a tutte le istituzioni scolastiche e politiche, a cominciare dalla Regione dVeneto, perché si attivino da subito per arrivare quanto più pronti e preparati possibile all’appuntamento del 13 settembre. La campanella, oggi, suona per tutti noi».





