Scultura di maschere su legno: torna la rassegna “La Sgubiada”

Scultura di maschere su legno: torna la rassegna “La Sgubiada”

Torna a Canale d’Agordo “La Sgubiada”, rassegna di scultura di maschere su legno. 

Si comincerà domani (venerdì 19, ore 14.30) con l’assegnazione delle postazioni agli scultori, in piazza Papa Luciani, per poi vedere gli stessi artisti già all’opera dalle 15 alle 18 e, a seguire, la presentazione della rassegna alle 18.20 sempre in piazza. Il sabato, gli scultori saranno al lavoro sia di mattina che di pomeriggio, mentre alle 16 si terrà in sala Zandò del Musal una conferenza dal titolo “Nei carnevali alpini cosa ci accomuna?” con interventi degli antropologi Giovanni Kezich, Antonella Mott e dell’architetta Irma Visalli. La quale presenterà un progetto unitario dei carnevali arcaici dolomitici. Per finire (ore 21), balli in piazza con il Gruppo Folk Val Biois. La domenica, infine, vedrà gli scultori in piazza dalle 8.30 alle 12 e dalle 15 alle 17 per poi spostarsi nella sala consiliare del municipio per la consegna di cestini, targhe e i saluti di chiusura; la stessa sala ospiterà in contemporanea una mostra a tema.

La rassegna nasce dall’idea del Comitato La Zinghenesta di riportare in vita una tradizione quasi scomparsa in Valle del Biois: «La volontà era quella di ripristinare la tradizione della scultura di maschere che un tempo anche da noi venivano realizzate durante i periodi invernali prima del carnevale; da qui l’idea di portare in paese gli artisti, che creassero delle maschere dal vivo in piazza – afferma Simone Ongaro del comitato organizzatore -. Inoltre avevamo in mente un’altra scommessa: far vivere il centro storico di Canale d’Agordo, con ancora i tabià originali e alcuni antichi edifici a due passi da Piazza Papa Luciani, consentendo alle persone di passeggiare tranquillamente fino alla Casa delle Regole, nella borgata di Tancon, senza imbattersi nel passaggio delle auto rendendo quindi la zona pedonale». 

Considerate le numerose presenze registrate nel 2021, sia di persone locali, sia da fuori, il sodalizio ha pensato di riproporre il simposio pure nel 2022 scegliendo degli artisti locali, per lo più bellunesi, ma anche dal Friuli e dal Padovano dando pari spazio all’artista esperto così come a quello alle prime armi: tutti volenterosi di tramandare l’antica arte. Spazio di rilievo, infine, per il Comitato “La Zinghenesta”, nato dalla volontà di un gruppo di sette amici di ripristinare le edizioni carnevalesche di Canale d’Agordo. 

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