Rafforzare la sicurezza di chi ogni giorno lavora per garantire cure e assistenza ai cittadini. È questo l’obiettivo del progetto formativo che vede insieme, per il terzo anno consecutivo, l’Arma dei Carabinieri e l’Ulss 1 Dolomiti, impegnate in un percorso condiviso per prevenire le aggressioni ai danni del personale sanitario. Protagonisti dell’iniziativa sono i militari “negoziatori” del Comando provinciale di Belluno, figure altamente specializzate nella gestione di situazioni di crisi ad alta tensione emotiva. Un patrimonio di competenze maturato attraverso un lungo e rigoroso percorso formativo che ora viene messo a disposizione degli operatori ospedalieri e amministrativi dell’Azienda sanitaria.
Il progetto si articola in un ciclo di cinque incontri mirati, pensati per fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili nella gestione delle situazioni critiche. Al centro dell’attività formativa le tecniche di de-escalation, fondamentali per riconoscere tempestivamente i segnali di rischio e prevenire il passaggio da un’aggressione verbale a uno scontro fisico. Particolare attenzione viene dedicata all’analisi del cosiddetto “ciclo dell’aggressività”, con l’obiettivo di comprendere le dinamiche che possono innescare comportamenti violenti, soprattutto in contesti delicati e stressanti come i Pronto soccorso e le centrali del Suem. Attraverso l’esame di casi reali, i Carabinieri condividono strategie comunicative e comportamentali efficaci per gestire persone in stato di agitazione o potenzialmente violente.
Il percorso affronta anche temi fondamentali come la mappatura dei rischi, la necessità di segnalare tempestivamente gli eventi critici e gli aspetti normativi e medico-legali legati alla tutela degli operatori. Non da ultimo, uno spazio importante è riservato alle conseguenze psicologiche che gli episodi di violenza possono lasciare su medici, infermieri e personale sanitario.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia attività di prossimità e “rassicurazione sociale” dell’Arma dei Carabinieri, con un obiettivo condiviso: rendere gli ambienti di cura più sicuri e sereni, tutelando chi ogni giorno è in prima linea per la salute dei cittadini.





