Per due anni di fila hanno distribuito panettoni e pandori in tutti gli angoli della provincia. Due anni fa hanno totalizzato il record di solidarietà, con i panettoni della Città della Speranza. E lo scorso anno quel record è stato spazzato via raddoppiando le confezioni consegnate ai bellunesi. Siccome non c’è il due senza il tre, Monia De Vettor e la sua famiglia ci riprovano: anche quest’anno distribuiranno i panettoni e i pandori della Città della Speranza, raccogliendo la solidarietà dei bellunesi a favore dei bambini malati oncologici, ricoverati all’ospedale pediatrico di Padova. Natale sembra lontano, ma Monia è già partita in quarta.
«Natale è vicinissimo e vogliamo renderlo speciale» dice, al terzo anno di maratona solidale, insieme alle sue amiche, al marito Massimo Bortoluzzi e alla sua famiglia, arruolata per la distribuzione di migliaia di scatole di latta contenenti i magici panettoni della solidarietà.
«Il Natale ci fa tornare tutti un po’ bambini e noi vogliamo regalare delle Festività speciali ai bambini dell’oncoematologia pediatrica di Padova» spiega Monia. «Possiamo tutti insieme fare loro un super regalone: la speranza. Quella di guarire dal cancro. Per farlo dobbiamo aiutare la ricerca. Ed è semplice: basta acquistare i panettoni di Città della Speranza».
Semplice e dolcissimo. Con varie scelte: c’è il pandoro, c’è il panettone classico all’uvetta, e poi quello al cioccolato. Ogni dolce pesa 750 grammi e viene confezionato nella latta griffata Città della Speranza. Il costo è di 12 euro.
«Siamo già partiti con le prenotazioni, basta contattarci al 339-7430568 con messaggi o chiamate dopo le 17» continua Monia De Vettor. «C’è tempo fino al 15 novembre». Poi arriveranno i furgoni a recapitare i panettoni a casa De Vettor. E la famiglia comincerà a correre su e giù per la provincia, a distribuirli. Come gli elfi di Babbo Natale.






