Buste paga più pesanti. Ma solo da luglio. Così dice il nuovo contratto dell’occhialeria siglato nei giorni scorsi da Anfao (Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici) e sindacati. Un contratto nazionale, che però ha solide basi nel Bellunese, dove lavorano quasi 10mila dei 18mila addetti del settore. Il precedente era scaduto nel 2018.
Tra le novità di spicco del nuovo accordo, un aumento salariale, all’incirca di 70 euro lordi, che sarà pagato con una prima tranche di 30 euro da luglio 2021 e con un secondo passaggio di 40 euro da gennaio 2022. Confermato l’impegno delle parti a dare attuazione alle iniziative comuni in materia di relazioni industriali e sindacali ed enti bilaterali. Previsto anche l’ampliamento della flessibilità in entrata, con l’aumento delle quote per la stipula di contratti a termine e in somministrazione, e l’ampliamento del diritto allo studio, in particolare per gli studenti universitari. Infine, riconoscimento della professionalità e potenziamento del welfare contrattuale, sia per la previdenza complementare sia per l’assistenza sanitaria integrativa.
«Il rinnovo del contratto nazionale è un elemento di grande positività per il nostro territorio – commenta la Femca Cisl Belluno Treviso -. Le fortissime trasformazioni in atto nell’occhialeria (passaggi generazionali, entrata dei Fondi, superamento dello schema delle Licenze) e l’impatto del Covid hanno reso complicata una trattativa che in più di un’occasione ha rischiato di saltare, ma che è stata finalizzata per la grande volontà delle parti di arrivare a una soluzione. La firma di questo rinnovo contrattuale deve essere un elemento che conferma la qualità delle relazioni tra Anfao e le organizzazioni sindacali di settore, sulla quale costruire anche nei durissimi prossimi mesi soluzioni per i nostri lavoratori e lavoratrici, e per le aziende tutte, ognuna delle quali, seppur in un contesto comune, vive fasi anche molto diverse».





