Riconoscimento ai Bellunesi nel mondo, premiato anche il coach di basket Meo Sacchetti

Riconoscimento ai Bellunesi nel mondo, premiato anche il coach di basket Meo Sacchetti

Un fisico che costruisce telescopi. Il capo del cerimoniale di Palazzo Chigi. Una donna di cultura che promuove mostre mondiali. Un uomo impegnato a raccogliere documentazione sugli emigranti brasiliani. Un docente che lavora all’ambasciata italiana a Berlino. E anche un ex cestista, già allenatore della nazionale italiana di basket. Sono i bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel mondo, capitanati da Romeo Meo Sacchetti. È lui il “capitano” dei premiati 2023, la star indiscussa, se non altro per la fama internazionale come giocatore di pallacanestro (argento a Mosca 1980 e oro a Nantes 1983) e come allenatore (commissario della nazionale italiana maschile dopo Ettore Messina).

Il premio, che quest’anno giunge alla 23. edizione, è organizzato dalla Provincia di Belluno, dall’associazione Bellunesi nel Mondo e dai Rotary Club di Belluno, Feltre e Cadore-Cortina. La cerimonia si terrà il 25 novembre a Longarone, nel 60° del Vajont.

I PREMIATI

Il premio prevede tre riconoscimenti principali riservati ai bellunesi emigrati in Italia e nel mondo e ai loro discendenti, che mantengono vivo il legame con la terra delle radici. È assegnato a personalità che si sono distinte seguenti settori economico, imprenditoriale e professionale; istituzioni arte e cultura; e sociale e solidaristico.

Per il settore economico, imprenditoriale e professionale, il premio 2023 sarà assegnato a Francesco Dazzi e a Francesco Piazza.

Il primo è nato nel 1976, originario del comune di Alpago. Dopo il diploma conseguito al liceo scientifico G. Galilei di Belluno, si è laureato in Fisica all’Università di Padova e successivamente ha conseguito il dottorato in Matematica e Fisica all’Università di Udine.

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È un systems engineer certificato e project manager con oltre 20 anni di esperienza in vari settori, da quello delle telecomunicazioni a quello accademico e della ricerca astro-particellare. In questi anni si è principalmente dedicato alla costruzione di telescopi per l’astrofisica gamma e alla gestione di progetti scientifici, ricoprendo ruoli di responsabilità in collaborazioni internazionali. Attualmente lavora come primo tecnologo all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF.)

È il presidente dell’Associazione Italiana di Systems Engineering (AISE). È anche membro dell’International Council on Systems Engineering (INCOSE).

Francesco Piazza è nato a Belluno nel 1968. Dopo la Laurea in Giurisprudenza a Padova, ha collaborato con la cattedra di diritto amministrativo della Facoltà e ha svolto attività libero professionale nel Foro di Padova. Negli stessi anni ha inizia a interessarsi di Cerimoniale dello Stato. Nel 2003 è stato nominato esperto nel Dipartimento del Cerimoniale di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dove è rimasto fino al 2009 quando è stato chiamato a dirigere il Cerimoniale di Roma Capitale. Nel 2017 è tornato al Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, come dirigente del Servizio Visite di Stato. Dal 31 marzo 2022 è Capo dell’Ufficio del cerimoniale di Stato e per le onorificenze della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Per il settore istituzioni, arte e cultura il premio andrà a Silvana Molin Pradel e a Romeo Sacchetti.

La prima è nata a Forno di Zoldo nel 1939, e risiede attualmente a Malaga in Spagna.

Terminate le scuole superiori ha approfondito lo studio della lingua tedesca frequentando due corsi all’Università di Vienna. Nel 1989 si è trasferita in Spagna dove ha aperto una gelateria a Torrox Costa, in Andalusia. Ma la sua vera passione ruota attorno a innumerevoli attività culturali per la promozione turistica e culturale del territorio in cui vive collaborando attivamente con le autorità civili e religiose, con associazioni culturali, con consorzi turistici e scuole. Promuove mostre fotografiche, di pittura e di ceramica artistica. Collabora anche al ripristino della Cappella dell’Epifania in Battistero di Santander donando un’opera del pittore italiano Gibello.

Nel 2005 fonda e presiede la “Dante Alighieri” di Malaga per promuovere la lingua e la cultura italiane, curando la pubblicazione del trimestrale bilingue di lingua e cultura italiana “Notidante”.

Nel 2006 fonda, insieme a Lucia Dalla Montà, l’associazione dei Veneti di Spagna “Il Ceppo” e organizza a Torremolinos il primo raduno dei Veneti di Spagna.

Romeo Sacchetti è nato nel 1953 ad Altamura da una famiglia di origini bellunesi di cognome Sacchet. Cresciuto alla palestra Wild di Novara con l’allenatore Roberto “Bob” Rattazzi, ha iniziato la sua carriera con la maglia del Saclà Asti. Negli anni Settanta ha vestito la maglia della Gira Bologna, con la quale ha esordito in serie A2 nel 1976 e in serie A1 l’anno successivo.

Nel 1979 è passato all’Auxilium Torino e nel 1984 alla Pallacanestro Varese. Con la Nazionale fu tra i protagonisti dell’argento di Mosca del 1980 e dell’oro di Nantes del 1983

Dal 1998 allena diverse squadre italiane, ottenendo nel 2012, alla guida della Dinamo Sassari, il premio come allenatore dell’anno. Il 1º agosto 2017 diviene il commissario tecnico della nazionale italiana maschile di basket, succedendo a Ettore Messina. Nel 2016 è stato eletto nella Italia Basket Hall of Fame.

Per il settore sociale e solidaristico il riconoscimento va a Flavio Josè Brugnago e a Francesco Marin.

Il primo, originario di Canale d’Agordo, nato a Jaraguà do Sul (Stato di Santa Catarina in Brasile) nel 1956, da 46 anni svolge attività giornalistica e, attualmente, è redattore del Jornal do Vale do Itapocu. Nel corso della sua attività professionale, ha partecipato a decine di eventi legati allo sport, alla cultura e, principalmente, al sociale.

È socio fondatore di Apae de Guaramirim, ente benefico a favore delle persone con disabilità e dei Vigili del Fuoco Volontari di Schroeder. È socio fondatore dell’Associazione Bellunesi nel Mondo – Famiglia Jaraguà do Sul e socio dell’Abm di Belluno. Attivo nelle ricerche sulle famiglie bellunesi nello Stato di Santa Caterina, in particolare sulla famiglie Luchetta e Brugnago (sue famiglie d’origine).

Ha accompagnato come giornalista e membro attivo tutte le fasi del gemellaggio del 2011 tra Massaranduba e le comunità della Valle del Boiois, in occasione della quale è venuto in Italia per la prima volta. Ha partecipato alla realizzazione della Chiesetta Alpina a Jaraguà do Sul, monumento dedicato agli emigranti su riproduzione della chiesetta di Vallada agordina.

Nelle sue pubblicazioni si occupa della raccolta di documentazioni con una ricerca molto ricca su emigranti brasiliani che parteciparono come volontari alla Prima guerra mondiale.

Francesco Marin, originario dei Feltre, classe 1965, risiede da tempo con la famiglia a Berlino.

Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere conseguito a Feltre e un dottorato in Storia medievale e moderna conseguito all’Università di Colonia, inizia la sua vita professionale prima come docente e successivamente entrando nella cancelleria consolare dell’ambasciata d’Italia a Berlino. È parte attiva del progetto “Benvenuti a Berlino”, un progetto nato a cavallo fra il 2018 e il 2019, da una collaborazione fra il Comites Berlino, l’ambasciata d’Italia in Germania e il quotidiano online Il Mitte, con lo scopo di fornire ai nostri connazionali informazioni e risorse utili per integrarsi nel sistema tedesco.

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