Fondazione Cariverona, in partnership con Fondazione Caritro, apre il nuovo Bando Ricerca & Sviluppo e mette a disposizione 1,2 milioni di euro per sostenere progetti congiunti tra imprese e centri di ricerca nei territori di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona. Il contributo massimo per ogni iniziativa è di 100 mila euro e le candidature dovranno essere presentate online entro le 13 del 6 marzo 2026.
Il bando si inserisce nel contesto della transizione ecologica e digitale che sta trasformando i sistemi produttivi. Per i territori coinvolti la sfida è duplice: ridurre consumi ed emissioni e, allo stesso tempo, trattenere giovani ricercatori qualificati offrendo opportunità di lavoro vicino a casa. L’obiettivo è favorire progetti capaci di rendere più sostenibili le filiere locali, innovare processi e prodotti e rafforzare la competitività delle imprese.
La misura punta in particolare sui giovani under 35, che dovranno essere coinvolti in modo diretto nelle attività di ricerca. Le risorse del bando sono infatti destinate esclusivamente a contratti, incarichi, borse e missioni per ricercatrici e ricercatori. Alle imprese è richiesto un cofinanziamento minimo del 30% sui costi legati ai giovani coinvolti, a conferma della condivisione dell’impegno.
«La transizione non si fa per decreto, ma mettendo ricercatori e imprenditori nella stessa stanza», sottolinea Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. «Vogliamo progetti che portino risultati misurabili: meno sprechi, meno emissioni, più efficienza, più qualità del lavoro».
Il bando è rivolto a reti composte da almeno un’impresa con sede operativa nei territori indicati e da una realtà di ricerca capofila – università, dipartimenti, enti o centri di ricerca senza scopo di lucro – con sede nel Triveneto o nelle province di Mantova e Ancona. Ogni rete dovrà coinvolgere almeno un ricercatore post-doc under 35 con dottorato, affiancato da altri giovani ricercatori.
Le proposte dovranno affrontare temi legati all’economia circolare, alla riduzione dell’impatto ambientale, al riciclo dei materiali, alla gestione sostenibile delle risorse e alla diminuzione dei consumi energetici e delle emissioni. Un ruolo centrale è affidato alle tecnologie abilitanti, comprese le soluzioni di intelligenza artificiale generativa, in linea con le direttrici di Industria 5.0.
Un aspetto chiave del bando riguarda la qualità della collaborazione tra impresa e centro di ricerca: la partnership non può ridursi a una prestazione di servizio, ma deve prevedere una progettazione condivisa e un coinvolgimento attivo in tutte le fasi del percorso.
I progetti selezionati avranno una durata di 24 mesi. Nelle cinque edizioni precedenti, il Bando Ricerca & Sviluppo ha sostenuto oltre 60 iniziative, con un impegno complessivo di 6 milioni di euro.





