Raggiri ad anziani bellunesi, arrestati a Bergamo due truffatori

Raggiri ad anziani bellunesi, arrestati a Bergamo due truffatori

La modalità era sempre la stessa: si fingevano poliziotto (o carabiniere, a seconda dei casi), parlavano di un incidente stradale causato da un familiare, e in questo modo ottenevano una somma in denaro per chiudere la questione. Con questa truffa avevano raggirato anche alcuni bellunesi, perlopiù persone anziane. Ma adesso non potranno più nuocere a nessuno, perché si trovano in carcere. La polizia li ha beccati sul fatto, a Bergamo, dove stavano tentando altre truffe del genere. Sono due uomini, di 22 e 45 anni, pluripregiudicati.

L’arresto è di qualche giorno fa, un’operazione congiunta delle squadre mobili di Belluno, di Brescia e del Commissariato di polizia “Carmine”. Il tutto era partito nelle scorse settimane, in seguito ad alcune truffe agli anziani consumate a Belluno. Dalle denunce, il personale della squadra mobile di Belluno si era messo sulle tracce di un’autovettura sospetta. 

«Le truffe erano state perpetrate tutte con il canonico metodo: viene effettuata una telefonata all’utenza fissa a casa dell’anziano da parte di un truffatore che si dichiara un poliziotto o un carabiniere; la vittima viene avvisata del fatto che un suo parente stretto ha appena causato un grosso danno a cose e persone in un incidente stradale e per questo rischia di andare in carcere» spiegano dalla Questura di Belluno. «A titolo di falsa cauzione per la liberazione del parente, viene chiesto all’anziano di consegnare denaro o monili a un altro pubblico ufficiale che di lì a poco citofonerà alla porta. Così, effettivamente, si presenta uno sconosciuto a casa dell’anziano che, con grande fretta si fa consegnare contante e monili facendo subito dopo perdere le proprie tracce».

Nella mattina del 26 marzo l’auto sospetta si è fatta vedere in provincia di Brescia, di conseguenza la polizia ha attivato un servizio di pedinamento nei confronti dei presunti truffatori. Dopo aver girovagato per la città e aver effettuato diverse soste, intono alle 15.30 i soggetti si sono mossi a Villongo (in provincia di Bergamo) e hanno messo in atto una truffa aggravata ai danni di una signora ultraottantenne. I malviventi si sono fatti consegnare numerosi monili in oro per un valore di circa 60.000 euro, dopo aver raggirato l’anziana palesandosi per finti carabinieri, delegati come al solito alla riscossione dei valori che avrebbero permesso la liberazione della figlia, colpevole di aver investito una persona.

I due malviventi sono stati fermati e arrestati in flagranza per il reato di truffa in concorso pluriaggravata dalla minorata difesa della vittima e dall’ingente danno economico. Sono stati condotti in carcere, a disposizione della Procura della Repubblica di Bergamo. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto.

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