Provincia, Staunovo Polacco assegna le deleghe: vicepresidente ancora da nominare

Provincia, Staunovo Polacco assegna le deleghe: vicepresidente ancora da nominare

La nuova squadra della Provincia di Belluno è pronta a entrare nel pieno dell’attività amministrativa. Il presidente Marco Staunovo Polacco ha firmato il decreto che distribuisce le deleghe ai consiglieri provinciali della maggioranza, definendo l’assetto politico dell’ente a poco più di una settimana dalla presentazione del programma di governo. Resta però ancora vacante una delle caselle più importanti: quella del vicepresidente, la cui nomina è stata rinviata.

Con il decreto numero 30, il presidente ha scelto di coinvolgere quasi tutti i consiglieri di maggioranza nella gestione dei principali settori di competenza provinciale. Fuori dalla ripartizione degli incarichi i consiglieri del gruppo Futura – Centrosinistra bellunese, che hanno manifestato la propria indisponibilità ad assumere deleghe.

Le competenze più rilevanti sul fronte economico e della sicurezza del territorio sono state affidate ad Alberto Peterle, che seguirà Bilancio, Patrimonio, Difesa del suolo, Protezione civile e Residenzialità. A Marzio Sovilla vanno Sport, Edilizia scolastica e Urbanistica, oltre al supporto al presidente sui temi della viabilità e delle infrastrutture. Donatella De Pellegrin si occuperà invece di welfare, sociale, volontariato, formazione e pari opportunità.

Turismo, cultura, istruzione e innovazione saranno seguiti da Vanessa De Francesch, mentre Alberto Vettoretto avrà le deleghe a UNESCO, agricoltura e attività produttive. Renzo Minella sarà il riferimento per impianti a fune, trasporto pubblico locale, rapporti con la Regione Veneto e gestione dei rifiuti, oltre a supportare il presidente sulla delicata questione del rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche.

Staunovo Polacco ha scelto di mantenere direttamente alcune delle partite considerate strategiche per il territorio bellunese, tra cui il Fondo Comuni Confinanti, l’ambiente, la viabilità, il demanio idrico, la polizia provinciale e lo stesso dossier sulle concessioni idroelettriche.

L’unico tassello ancora mancante è quello della vicepresidenza. Una scelta che il presidente ha deciso di rinviare a un successivo provvedimento, lasciando aperte le valutazioni sull’assetto definitivo della nuova amministrazione provinciale.

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