C’era anche il signor Lorenzo (quasi 100 anni), tra i 250 pionieri del vaccino che ieri pomeriggio (11 gennaio) si sono presentati nella sala parrocchiale di Cavarzano per il primo giorno di sperimentazione della vaccinazione agli over 80 del territorio. Convocati dai loro medici curanti del Centro di medicina integrata di Cavarzano per un progetto pilota (il primo in Veneto) realizzato in collaborazione con l’Ulss 1 Dolomiti.
E così, dopo il record di contagi per abitante, il Bellunese può vantare anche il più invidiabile primato di velocità. Necessario, per una provincia che annovera la più alta percentuale di anziani, la categoria più a rischio con il covid – 19.
Dalle 15 alle 20 sono state 252 le dosi di vaccino Pzifer – BioNTech ad altrettanti anziani convocati per l’occasione. Tutto è filato liscio, senza intoppi, la sperimentazione può dirsi perfettamente riuscita. Come previsto dal protocollo approvato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 1 Dolomiti, ogni vaccinazione ha portato via dai 2 ai 3 minuti. Il tempo di accogliere l’anziano, spiegargli le modalità di immunizzazione, fargli firmare il consenso informato e inoculare il vaccino. Poi, dopo 15 minuti in sala di attesa, via libera e ogni anziano ha potuto fare ritorno a casa.
E oggi si replica, già dal mattino: l’obiettivo è vaccinare tutti i circa 700 anziano over 80 afferenti ai sei medici della Medicina integrata di Cavarzano.
Belluno si porta così in prima fila sul fronte vaccinale. Ieri sono proseguite per tutto il giorno anche le vaccinazioni di personale ospedaliero e nelle case di riposo. Finora, come riporta il bollettino quotidiano di Azienda Zero, sono 4.458 le persone vaccinate.





